La Polizia locale arresta ricercato in via San Luca. In via Pré finisce in manette il pusher “lancia pentole”

L’uomo, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare perché ritenuto responsabile di furto aggravato e resistenza, si è messo a litigare con altri soggetti. Richiamato dal baccano, è sopraggiunto il personale del Gocs (Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti) del nucleo Centro Storico dell’Unità Territoriale Centro che lo ha subito riconosciuto

È arrivato nel carcere di Marassi un cittadino algerino di 21 anni che era ricercato (già arrestato dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, rispettivamente il 30 dicembre e l’11 gennaio scorsi, per furto aggravato e resistenza) perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Gip del Tribunale di Genova. L’uomo è stato arrestato ieri nella strada del centro storico dove i cittadini si sono trovati nel bel mezzo parapiglia generato dalla lite, che stava degenerando, tra il ragazzo e altri soggetti. I cittadini hanno chiamato la Polizia locale che, giunta a lite in corso, ha riconosciuto lo straniero e lo ha arrestato e portato direttamente in carcere.

Sempre a Marassi è finito un ventiseienne senegalese, arrestato sempre dal Gocs in esecuzione di ordinanza di custodita cautelare del Tribunale di Genova per l’aggravamento richiesto dallo stesso Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti in aggravamento di una serie di misure a seguito dell’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza del 28 dicembre dello scorso anno e dell’11 gennaio scorso.
Alla direttissima, all’uomo era stata imposta la misura del divieto di dimora a Genova, sostituita ai due obblighi di firma imposti a seguito degli arresti di Polizia e Carabinieri. Ha continuato tranquillamente a operare sul territorio genovese fino a quando il Gocs, ottenuto l’aggravamento della misura, non lo ha arrestato in via Pré.
In copertina: foto di repertorio


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