Buche e tapulli su strade e marciapiedi, Pegli in rivolta sui social

Le critiche alla carenza di manutenzione che si stanno moltiplicando sul gruppo Facebook della zona sono uno spin off della polemica sul progetto per la nuova fontana in largo Calasetta. Molti cittadini vorrebbero che l’Amministrazione si concentrasse sulle manutenzioni e sull’illuminazione che in alcune zone è ritenuta troppo fioca o addirittura assente invece che impegnare quattrini nel nuovo progetto


Il sasso nello stagno è stato lanciato da una pegliese che ha postato la foto di un marciapiede sul gruppo social dedicato al quartiere. Una foto dove si vedono buchi, toppe e avvallamenti e tapulli nuovi su vecchi tapulli. «Lo scandalo dei marciapiedi a Pegli – scrive la donna -. Con il budget della fontana di potrebbero rifare tutti (i marciapiedi n. d. r.) anche perché non solo queste toppe sono brutte, ma anche pericolose perché sporgono dai mattoni e (si rischia) di inciamparsi».
Immediata la reazione di molti utenti del gruppo, con una raffica di like al post (ben 137) e un nugolo di commenti. «Infatti i marciapiedi fanno schifo soprattutto chi deambula con tutore e stampella… Pazzesca la situazione marciapiedi… Altro che fontana» commenta un’altra utente. E proprio sulle difficoltà soprattutto per le persone anziane o disabili in tanti si uniscono alle critiche.

C’è chi allarga la questione alla mancanza di illuminazione: «Le luci accese sono coperte dagli alberi, per cui energia sprecata e marciapiedi al buio! Ad esempio in via Opisso nella zona della farmacia!» scrive una donna postando una foto quasi completamente nera, a riprova di quanto esposto.
Nel mirino c’è l’Amministrazione comunale, accusata di occuparsi più dell’immagine che della sostanza: la vivibilità del quartiere. Sono in tantissimi a chiedere opere urgenti, non solo il rifacimento dei marciapiedi, ma anche l’intervento sui «Tombini sprofondati, pericolosi per i pedoni e per i motociclisti» e il recupero di Villa Doria.
Sulla graticola finiscono anche i commercianti del Civ che martedì scorso, in consiglio comunale, l’assessore comunale alle Manutenzioni e ai Centri storici Mauro Avvenente ha detto informati preventivamente della questione della fontana insieme alla Pro Loco, uniche due realtà tra le tante del territorio coinvolte dall’Amministrazione. Qualcuno, forse provocatoriamente, lancia una proposta: «Ma una bella e seria raccolta firme? Commercianti date la vostra disponibilità a tenere in negozio i fogli». Nessuno, però, risponde.
Sono in tanti a parlare apertamente di degrado, e di «Incuria totale e… specchietti per le allodole». Qualcuno tira fuori la questione della passeggiata, impegnata da lavori che si trascinano da tempo.
I pegliesi hanno un forte senso di appartenenza al loro territorio. Tanto che sono in molti a partecipare alle azioni di volontariato del “gruppo”Comitato Pegli Bene Comune”. Gli ultimi interventi riguardano la pulizia dei cestini dei rifiuti di piazza Bonavino che erano coperti di scritte, la bonifica dell’aiuola tra via Monti e Via Martiri della Libertà con la programmata messa a dimora di arbusti e piante grasse; la ripulitura delle targhe stradali da adesivi e scritte e l’intervento di pulizia recupero del Belvedere che era stato oggetto di atti vandalici. Il tutto a riprova che i pegliesi non sono solo capaci a chiedere (quel che gli sarebbe dovuto, peraltro), ma sanno anche rimboccarsi le maniche.
Foto di Milly Pastorino dal gruppo Facebook “Sei di Pegli se…”.


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