La tradizione del “Confeugo”: la fiamma del cippo di alloro è salita dritta verso il cielo di piazza De Ferrari

“Ben truvou, Messer ro Duxe“, “Benvegnu, Messer l’Abbou“. Si è aperta con la tradizionale formula di rito, scambiata tra l’abate (impersonato dal presidente de “A Compagna” Franco Bampi) e il doge (il sindaco di Genova Marco Bucci) la tradizionale cerimonia del Confeugo, un appuntamento che si rinnova dal XIII secolo

Prima della cerimonia, la festa è partita con il tradizionale corteo da Caricamento fino a piazza De Ferrari, con l’esibizione della Filarmonica Sestrese. In piazza l’abate del popolo ha incontrato il Sindaco donandogli il tradizionale “confeugo”, il grande fascio di rami di alloro che è stato “acceso” davanti a palazzo Ducale.

La cerimonia si è poi spostata all’interno di Palazzo Ducale, nel Salone del Maggior Consiglio, dopo i tradizionali messaggi augurali del sindaco Marco Bucci e il presidente della Regione Giovanni Toti, la lettura dei consueti “mogogni” elencati dall’abate (il presidente de “A Compagna” Franco Bampi) che quest’anno hanno toccato le manutenzioni, il decoro della città e la Sopraelevata. Rispondendo, il Sindaco che ha anche annunciato la possibilità di restauro di un vocabolario Italiano-Genovese ottocentesco ritrovato dalla stessa associazione “A Compagna”.
Poi il vicepresidente della “A Compagna” Maurizio Daccà ha donato il biglietto del cartolario all’abate del popolo e ha raccontato la storia della Consulta Ligure delle Associazioni per la Cultura, le Arti, le Tradizioni e la difesa dell’Ambiente insieme al console Giorgio Oddone.
Infine gli interventi musicali di Francesco Arrigoni di Savona con “O Mae Corso”, di Renzo Graglia di Imperia con la canzone “Parasio” e Mike Fc di Genova con la canzone “Inte’n abrasso”. Infine il ballo tradizionale del Gruppo Folkloristico Città di Genova e l’invito a cantare l’inno” dei genovesi “Ma se ghe penso”. Ha presentato il cintraco Marco Pepè.
Alla cerimonia erano presenti anche il prefetto di Genova Cinzia Teresa Torraco e il questore Orazio D’Anna.
«Oggi si rinnova la tradizione del Confeugo, la nostra festa più antica, un evento che è diventato un simbolo delle festività natalizie a Genova – ha detto il sindaco Marco Bucci -. Un rituale secolare che è ormai entrato nel cuore di tutti i genovesi. Il nostro augurio è che la fiamma dritta che abbiamo ammirato oggi possa rappresentare un buon auspicio per il 2024. Un anno ricco di sfide per la nostra città, per continuare nel percorso di crescita che abbiamo intrapreso. Anche nel nuovo anno ci impegneremo per portare a termine tutti i grandi progetti per consegnare una Genova migliore a tutti i cittadini e soprattutto ai nostri figli».
“Questa cerimonia è un momento importante, nel passato per l’antica Repubblica Marinara e oggi per il nostro capoluogo e per tutta la Liguria. È lo spazio del “mugugno”, tradizione tipicamente genovese, ma è anche uno spazio per l’ottimismo, un modo per ricordare l’intraprendenza e il coraggio di questa città, dei genovesi e dei liguri» ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
“Il Confeugo – ha proseguito Toti – è la festa di una Repubblica che ha saputo sfidare il mare e conquistare benessere per i propri cittadini dettando al mondo regole e tendenze per un lungo periodo di tempo. Fiamma dritta significa che le cose vanno bene e lo si vede non solo dal cippo di alloro, ma dal fatto che questa città e questa regione stanno crescendo più del resto del Paese e stanno scommettendo sul proprio futuro, sperando che il 2024 sia anche migliore”.
“Ci attende un 2024 di importanti risultati, ma anche di sfide da condividere – ha concluso il presidente della Regione Liguria – Anche quest’anno la fiamma è andata dritta, segno di ottimo auspicio per Genova e per tutta la Liguria. La tradizione del Confuoco sostiene simbolicamente gli sforzi fatti quest’anno anche da Regione Liguria e ci accompagna verso i festeggiamenti del Natale e del Capodanno Mediaset. Nella nostra regione gli eventi sono iniziati già da diversi giorni, come in occasione dell’accensione del Natale a Genova il 7 dicembre, con una piazza gremita di persone e tanta allegria. L’emozione di vedere questa città illuminata, i negozi aperti e i turisti per le vie, fa ben sperare in un futuro pieno di serenità”.






























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