Trasporti 

Venerdì sciopero del trasporto pubblico proclamato da Cub e Usb. Gli orari e le fasce di servizio garantito

Amt informa che le organizzazioni sindacali CUB Trasporti di Genova e USB Lavoro Privato Genova, hanno comunicato la propria adesione rispettivamente allo sciopero nazionale di 24 ore indetto da CUB, Cobas, ADL e SGB ed allo sciopero nazionale di 24 ore indetto da USB Lavoro Privato, per l’intera giornata di venerdì 15 dicembre

Per chi aderirà allo sciopero, le modalità di astensione dal lavoro del personale di AMT sono le seguenti:

Servizio di trasporto urbano Genova
• Il personale viaggiante si asterrà dal lavoro per l’intera giornata, il servizio sarà garantito nelle due fasce: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30;
• il restante personale si asterrà dal lavoro per l’intero turno (compreso il personale di biglietterie e servizio clienti).

 Servizio di trasporto provinciale
• Il personale viaggiante si asterrà dal lavoro per l’intera giornata, il servizio sarà garantito nelle due fasce: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00;
• il personale delle biglietterie si asterrà dal lavoro dalle ore 9.00 alle ore 16.30.

  Ferrovia Genova Casella
• Il personale viaggiante e graduato si asterrà dal lavoro per l’intera giornata, il servizio sarà garantito nelle due fasce: dalle ore 6.30 alle ore 9.30 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30;
• il personale della biglietteria si asterrà dal lavoro per l’intero turno.

In ambito urbano il servizio sarà garantito per le persone portatrici di handicap.
In ambito provinciale, il servizio di trasporto sarà garantito per i servizi convenzionati dedicati alle persone portatrici di handicap; verranno altresì garantiti i servizi di noleggio e/o servizi aggiuntivi solo se prenotati prima della proclamazione dello sciopero stesso.

Per fornire opportuni elementi di valutazione sui possibili disservizi, Amt informa che:

• In occasione dell’ultimo sciopero di 24 ore proclamato da CUB Trasporti di Genova ed effettuato in data 20.10.2023 hanno aderito il 19,62% degli operatori di esercizio urbani, il 6,25% degli addetti agli impianti speciali ed il 19,79% degli operatori di esercizio provinciali; non si è registrata invece alcuna adesione tra il personale viaggiante della metropolitana e della Ferrovia Genova Casella. • In occasione dell’ultimo sciopero di 24 ore proclamato da USB ed effettuato in data 26.05.2023 hanno aderito il 21,03% degli operatori di esercizio urbani, il 91,30% dei macchinisti della metropolitana e il 19,44% degli operatori di esercizio provinciali; non si è registrata invece alcuna adesione tra il personale viaggiante degli impianti speciali e della Ferrovia Genova Casella.

Intanto il segretario regionale Ugl Roberto Piccardo, informa che «Anche questa mattina sulle linee 39 e 40 mancano 8 bus su 15. Sul 36 mancano 4 bus. Inoltre 3 bus mancano sulla linea 45, 3 Sul 46, altri sul 480 – dichiara -. Anche oggi i conducenti sono stati pesantemente insultati. Qui vengono meno le condizioni di sicurezza sotto molti aspetti. Inoltre hanno messo i bagni a Gavette a seguito dei lavori, ogni giorno sono intasati perché ci sono gli scarichi piccoli. Qualcuno avrà visto e approvato i progetti».

«Metro gratis, bus aggiuntivi per fare shopping, abbonamenti agevolati, in più non c’è più la volontà di vendere i biglietti a bordo, soprattutto in posti molto turistici come Portofino – aggiunge Piccardo -. Questo va in contraddizione con le risposte che ci arrivano, non ci sono i soldi per pagare agenti della polizia locale da destinare a controlli sui mezzi. Intanto stiamo aspettando quali sono i capolinea presidiato dalle forze dell’ordine, è un anno che è stato annunciato, ma a oggi solo parole. Mancano i bus e gli autisti scalano al freddo ai capolinea, ma per mettere mezzi per shopping i bus ci sono. Visto che non si ci preoccupa dei conti perché non si trova una soluzione per evitate che i dipendenti, dopo aver dormito in auto per giorni non si vedano i sistemi informatici in tilt. A nessuno interessano le nostre soluzioni risolutive. Poi la faccia tosta di chiedere volontari per coprire gli eventi di Capodanno, anche lì non ci sono problemi di soldi. I verificatori senza le auto necessarie per svolgere le mansioni. Ricapitolando, sembra solo che ci siano i soldi per quello che si vuole fare, cioè fare marketing sulla pelle dei lavoratori. Poi qualcuno non si meraviglia se scioperiamo».

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