Cronaca 

Pusher arrestato a Pre’ dalla Polizia locale che contesta l’aggravante prevista dal recente “decreto Caivano” sui reati di lieve entità

Il decreto, convertito in legge il 13 novembre scorso, inasprisce le pene per le fattispecie dei reati di “lieve entità” se commessi più volte. È stato applicato dagli operatori del Gocs (Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti) del nucleo Centro Storico dell’Unità Territoriale Centro

L’arresto risale al 25 novembre scorso. Gli operatori del Gocs, durante un servizio di controllo per prevenire e reprimere i reati di spaccio di stupefacenti nel centro storico, verso le 13:00 hanno notato che una donna, poi rivelatasi un’italiana, che acquistava stupefacente in piazza dello Statuto, tra via Pré e via Gramsci.

La cliente del pusher è stata seguita e fermata in via Balbi ed è risultata in possesso di tre confezioni di eroina per un peso complessivo di 3,64 grammi. Altri agenti hanno, quindi, fermato lo spacciatore che non avevano perso di vista.

L’uomo, un cittadino senegalese, è stato portato nella sede della Polizia locale di piazza Ortiz, dove è stato perquisito e trovato in possesso di 265 euro, verosimilmente provento di spaccio. Successivi accertamenti degli operatori hanno permesso di applicare all’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti l’aggravante prevista dalla legge 13 novembre 2023, nº 159, nota come “Decreto Caivano” (di cui è la conversione) nei casi di spaccio di lieve entità (limitato quantitativo) quando il reato non è occasionale.

Alla direttissima, che si è tenuta il 27 novembre, il giudice ha convalidato l’arresto e deciso per lo spacciatore l’obbligo di dimora.

Denaro e stupefacente sono stati sequestrati. L’acquirente è stata segnalata alla Prefettura come consumatrice di stupefacenti.

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