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Donna trovata morta in un hotel con la gola tagliata. Il marito confessa: «Volevamo farla finita assieme. Non ce l’ho fatta a uccidermi»

La coppia era sparita da due settimane e da una si trovava nell’hotel in cui stamattina la cinquantatreenne è stata trovata da una dipendente in lago di sangue, sul letto. I due dovevano partire oggi. Il marito, dopo l’omicidio si era allontanato a bordo della sua auto, ma è stato fermato a un posto di blocco dai militari dell’Arma

Il corpo della vittima, la cinquantatrenne Rossella Cominotti, è stato trovato questa mattina nell’hotel Antica Locanda Luigina di Mattarana, frazione di Carrodano, nell’entroterra tra Deiva e Levanto, in provincia della Spezia. La donna delle pulizie è entrata alle 8:50 per rifare il letto pulire la stanza, una delle camere dalle pareti giallo sole della struttura ricettiva e ha trovato una agghiacciante scena agghiacciante, con sangue dappertutto. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi. Il 118 ha inviato con la massima urgenza l’automedica e l’ambulanza della Croce Rossa di Sesta Godano, ma i sanitari non hanno potuto che verificare come la donna fossa già morta, con la gola tagliata con un rasoio di quelli che usano i barbieri vecchio stile. L’arma è stata trovata sul luogo del delitto.

La vittima del femminicidio numero 110 dall’inizio dell’anno e il marito, Alfredo Zenucchi, 57 anni, originario di Bergamo, abitavano a Cavatigozzi, alle porte di Cremona. Gestivano un’edicola nel vicino centro di Bonemerse. L’edicola l’avevano comperata nel gennaio di quest’anno. L’avevano chiusa alla fine di novembre ed erano partiti insieme.

Secondo quanto raccontato dall’uomo, che ha confessato davanti al magistrato, l’idea della coppia era quella di farla finita insieme. Quindi lui ha ucciso la donna e avrebbe dovuto uccidersi, ma non ce l’ha fatta. È uscito e si è messo alla guida della sua Citroen Cx. È stato fermato dai carabinieri di Pontremoli a un posto di blocco in località Terrarossa, nel comune di Licciana Nardi al confine con quello di Aulla, in provincia di Massa-Carrara.

All’origine del delitto non ci sarebbero né la gelosia né problemi economici. L’uomo è stato fermato e sarà trasportato nel carcere di Massa Carrara.

Nei giorni scorsi una cugina di Rossella Cominotti aveva lanciato un appello su Facebook spiegando: «In famiglia c’è molta paura». Aveva scritto “Stiamo cercando Rossella. Mancano da casa lei e il marito da ormai 12 giorni. Vive a Bonemerse. I telefoni non ricevono più nemmeno whatsapp e chiamate. Condividete soprattutto nella zona di Cremona. Grazie a chi ci darà una mano a ritrovarli. Le forze dell’ordine stanno già lavorando per questo. In famiglia c’è molta paura. Grazie a tutti».

L’appello, però, era caduto nel vuoto.

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