diritti e sociale 

Oggi la messa al Santuario di Coronata per le vittime del Ponte Morandi

Ieri 45 rose gettate da “Quelli del Ponte Morandi” dalla passerella intitolata alle persone che hanno perso la vita nella tragedia: una per ognuno di loro, una per gli anziani «sradicati dalla loro realtà, che hanno accelerato il processo di vita» e una per i sopravvissuti

A cinque anni dal crollo del viadotto, che ha causato la morte di 43 persone, è stata celebrata una funzione nella chiesa dove si era tenuto il funerale di Mirko Vicini, addetto Amiu sepolto dalle macerie nel parcheggio dell’isola ecologica, il cui corpo fu ritrovato dopo giorni, troppo tardi per essere trasportato alla Fiera dove, proprio quel giorno, si svolgevano i funerali di Stato.

Il parroco del santuario e parrocchia di San Michele di Coronata, don Massimo Dellera, ha voluto ricordare le 43 vittime nel santuario che si affacciava sul ponte della tragedia e da cui si vede il Ponte San Giorgio.

La Santa Messa è stata celebrata martedì 15 agosto, alle ore 11:00 presso l’Oratorio Nostra Signora Assunta di Coronata, sito in piazza Santuario di Coronata. Il belvedere di coronata oggi porta proprio il nome di Mirko Vicini, il giovane lavoratore che ha perso la vita a 30 anni quel maledetto 14 agosto 2018.

Erano presenti la mamma e la sorella di Mirko.

Ieri, alle 11:36, l’ora del disastro di cinque anni fa, l’associazione “Quelli di ponte Morandi” ha lanciato 35 rose dal ponte intitolato alle vittime del crollo. Era presente il presidente del Municipio Federico Romeo. Quest’anno sono state 45 le rose lanciate nel greto del torrente. Come succede ogni anno dal momento della tragedia, 43 rose bianche per ricordare le vittime, una rosa rossa «per i nostri morti, gli anziani sradicati dalla loro realtà, che hanno accelerato il processo di vita, e una per i sopravvissuti» ha detto Giusy Moretti, a nome dell’associazione.

La foto di copertina, relativa alla messa di questa mattina, è di Angelo Spanò

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