Da stasera a sabato la 5ª edizione dell'”Improbabile festa” alla Cannellona

In origine, nel 2017, erano una grigliata, una spillatrice, un gruppo a suonare un panorama incredibile come cornice e una ventina di amici invitati. Si parte da un prato e finisce il festa, tra musica e cibo. Quest’anno la prima edizione plastic free

Giovedi 13, venerdì 14 e sabato 15 si terrà la 5ª edizione dell’Improbabile festa.

«Cima dell’Inferno, questo è il nome della località che abbiamo scelto, all’apice di una ripidissima salita che dalla costa porta verso lo spartiacque appenninico, lungo la strada della Canellona che sin dal XII secolo collega Voltri con la Valle Stura e il basso Piemonte – dicono gli organizzatori -. È stata una delle antiche vie del sale, strada di pellegrini e mercanti, ponte tra miriadi di uomini e vite diverse. Poi sono arrivate strade nuove, percorsi più veloci e meno impervi. Da allora la Canellona è rimasta una scorciatoia, ma anche la strada delle fughe dalla città, ricca di panorami assolutamente liguri con il mare all’orizzonte e i monti tutt’intorno, un luogo di pace, di storie lontane e vicine, storie di Resistenza e di amore per una terra aspra e orgogliosa»
«L’abbiamo chiamata Improbabile Festa perché tutto, dall’organizzazione, alla location, al mix di persone, sembrava decisamente improbabile esattamente come il nubifragio in pieno luglio che ci lasciò in piena notte completamente fradici. Poteva finire lì, ma qualcosa in quell’improbabilità continuava a dare entusiasmo – proseguono gli organizzatori -. Un prato lungo la Via del Sale, immersi tra i monti della Resistenza, dove Genova si mostra in una versione inaspettata meravigliosamente in bilico tra verde e blu. Abbiamo aggiunto tutti gli ingredienti che secondo noi creano una vera Festa, adatta a tutti e quindi: buona musica un po’ per tutti i gusti, una serata di teatro per cambiare, ottimo cibo sempre più vario, la possibilità di giocare e divertirsi per grandi e piccoli. Ci siamo sfidati a migliorare un po’ ogni anno, a crescere in qualche aspetto, a fare in modo di avere sempre più cura
della bellezza del luogo che ci ospita. Ogni anno quando iniziamo a montare partiamo da un prato, tutto va portato su per iniziare e tutto va portato via a festa finita, vogliamo infatti che tutto sia lasciato bella come l’abbiamo trovato e come vorremmo ritrovarlo. Ridurre l’impatto è quindi una sfida fondamentale per noi, una sfida che quest’anno fa un passo avanti con l’avvio del plastic free. Vogliamo sia un Festa da vivere per scoprire il luogo, gli artisti, il cibo che la animano, una festa in continua evoluzione. Sempre una Festa Improbabile».


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