Torna dal Brasile contagiata dalla Dengue, il Comune fa scattare la profilassi nella zona di Albaro

La Asl ha fatto scattare la segnalazione e il Comune «A titolo precauzionale per la tutela della salute pubblica» ha deciso che «risulta necessario abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre, se presente, nelle zone interessate, al fine di ridurre ulteriormente il rischio di innesco di una trasmissione autoctona del virus dengue»

Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

È stata decisa «l’immediata attivazione della sorveglianza entomologica per individuare la presenza di individui adulti della zanzara tigre (aedes albopictus) con ausilio di trappole di cattura fornite dall’Istituto Zooprofilattico PLV sezione di Genova, da posizionare nelle vicinanze del luogo di residenza del caso segnalato e comunque nel raggio di 100 metri dallo stesso».
Se verrà individuata la zanzara tigre cominceranno i trattamenti di disinfestazione, larvicida e/o adulticida sulle aree pubbliche e private della zona, la rimozione di qualsiasi ristagno d’acqua presente in sottovasi, recipienti e annaffiatoi, che dovranno essere svuotati e mantenuti asciutti».
Se e quando comincerà la disinfestazione, si legge nell’ordinanza, i cittadini della zona dovranno limitare «la frequenza degli interventi di innaffiatura di giardini e aree verdi, al fine di consentire una maggiore efficacia dei trattamenti previsti».


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