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Ambulante minaccia di gettarsi dal Ponte Monumentale, via XX Settembre chiusa dall’una di notte. Riaperta alle 9:25

L’uomo, che ieri aveva aperto l’attività del suo camion-negozio in corso Italia senza alcun permesso e in area interdetta, era stato sanzionato e gli erano stati sequestrati, come prevedono le regole, veicolo, merci e attrezzatura. Lui è andato in via XX ed è salito sul Monumentale pretendendo che gli venisse tolto il sequestro. Una volta, nella stessa maniera, era riuscito a ottenerlo e ovviamente ci ha riprovato. È sceso dal ponte alle 9 di questa mattina, grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco e della Polizia locale, immobilizzati per tutta la notte con un’ambulanza della Croce Bianca Genovese

L’ambulante è salito sul ponte all’una di notte. Si tratta di un italiano sanzionato (per l’ennesima volta) dalla Polizia locale ieri sera perché aveva aperto il camion negozio di vendita di panini, come è noto a tutti gli ambulanti, in area off limits, probabilmente pensando che nessuno gli avrebbe contestato quanto previsto, sia a tutela del decoro della promenade del levante, sia a garanzia di concorrenza leale tra gli ambulanti cittadini.

Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco e la Polizia locale, anche il 118 che ha inviato un’ambulanza della Croce Bianca Genovese. Via XX settembre è ancora chiusa e lo resterà fino a quando la situazione non sarà risolta. L’ambulante dice che non scenderà dal ponte fino a quando non avrà parlato col Sindaco.

L’uomo non è il primo ambulante a inscenare l’estrema protesta. Negli anni, sempre a seguito di sanzioni e sequestri per inosservanze delle regole generali dell’ambulantato, sono stati diversi i suoi colleghi che hanno pensato di risolvere la questione minacciando di gettarsi dal Ponte Monumentale.

Anche lui aveva già messo in atto la protesta, ottenendo qualche risultato dopo aver parlato col Sindaco, alcuni anni fa. L’aver ottenuto, all’epoca, il dissequestro del mezzo lo ha spinto a ritentare la carta della minaccia di suicidio nella speranza che funzioni di nuovo. Forse sapendo di avere a disposizione questo “paracadute” si è messo di nuovo a vendere panini di notte in corso Italia, dove i nottambuli arrivano a frotte all’uscita delle discoteche e dei locali. La situazione è stata segnalata anche dagli abitanti della strada, perché davanti al mezzo si formavano chiassosi assembramenti in piena notte.

L’ambulante pretenderebbe un posto fisso in corso Italia, luogo di particolare pregio, sotto vincolo (e quindi non concedibile) o nella centralissima in piazza Dante. Nonostante gli inviti a smettere di piazzare il suo camion in corso Italia, parcheggiato anche per settimane consecutive, ha continuato ad aprire ogni notte la sua attività, suscitando una marea di lamentele da parte dei residenti a causa del disturbo alla quiete pubblica causato dagli avventori.

Intanto gli utenti Amt e gli automobilisti stanno subendo i disagi della strada chiusa al traffico e sul posto c’è un imponente dispiegamento di forze (Vigili del fuoco e Polizia locale), distolte dalle emergenze cittadine. Non era presente alcuna pattuglia delle forze dell’Ordine che hanno completamente delegato alla Polizia locale.

Durante la notte, l’uomo ha continuato a camminare sul ponte per cercare di eludere le protezioni messe dai Vigili del Fuoco in in via XX Settembre, costringendo i pompieri a spostare continuamente il materasso gonfiabile.

AGGIORNAMENTO: Sul posto, verso le 8:45, è arrivato il sindaco Marco Bucci. I vigili del fuoco sono saliti con la gru mentre altri erano sulla parte superiore del ponte. L’uomo è stato recuperato e fatto salire sull’ambulanza della Croce Bianca Genovese, anche questa immobilizzata sul posto dall’una di questa notte. Attivato il Servizio di salute mentale. Probabile il Tso.

AGGIORNAMENTO: il personale medico ha proposto il Tso e l’uomo è stato quindi trasportato al Galliera per la convalida. Lì lo psichiatra non ha convalidato il trattamento sanitario obbligatorio. La strada è stata riaperta alle 9:25 dopo quasi 8 ore e mezza di chiusura.

Per riavere il suo mezzo sequestrato, l’ambulante dovrà pagare i 5mila euro di sanzione comminatagli stanotte dal nucleo Commercio del reparto Sicurezza Urbana.

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