Scienza e Tecnologia 

Un oggetto luminoso solca i cieli della Liguria, ma non è la Befana e nemmeno un ufo

Si tratta di un bolide, cioè una meteora di elevata luminosità, di magnitudine negativa. Il passaggio è stato registrato dalla cam dell’associazione A.R.I.A.

«No non è la Befana in arrivo per consegnare il carbone ma un vero bolide luminoso, avvistato in tutto il Centro e Nord Italia, la coda verdastra conferma una alta percentuale di magnesio nella sua composizione rocciosa o ferrosa . Anche le cam di monitoraggio di A.R.I.A , l’associazione di ricerca e studio sul fenomeno UAP (fenomeni aerei non identificati) fondata dall’ufologo Angelo Maggioni e composta da ex appartenenti delle forze dell’ordine e dell’Aeronautica Militare (vice presidente Augusto Iannitti ex M.llo  A.M.I.) ha immortalato il passaggio del bolide alle spalle di Savona (entroterra)  Sono sempre più frequenti i bolidi filmati e ripresi dalle cam di monitoraggio dell’associazione.

«Tranquilli! Nessuna invasione aliena» assicura Maggioni.

Al contrario della quasi totalità delle meteore comuni, oltre al colore bianco, i bolidi possono assumere anche altri colori ben percepibili. I principali sono il verde smeraldo, il rosso, l’azzurro elettrico e l’arancione. Possono avere diametri nettamente percepibili, con nuclei oltre a 1° di diametro.

Durante la loro apparizione, che può durare fino a oltre 10 s, con casi documentati fino a 101 s (il grande bolide diurno del 1972, apparso sopra gli Stati Uniti), possono presentare flare (esplosioni), frammentazioni e avere traiettorie non rettilinee. La variazione della luminosità durante l’apparizione è legata alla composizione e struttura del corpo cosmico, chiamato meteoroide, che dà origine al bolide.

I bolidi possono originare rumori, in genere simili a tuoni lontani, a salve d’artiglieria, ad esplosioni di mine di cava. In genere sono percepiti da 1 a 3 minuti dopo l’apparizione del bolide, in quanto il suono viaggia ad una velocità di circa 0,3 km/s e impiega più tempo rispetto alla luce per raggiungere l’osservatore. Inoltre, sono percepibili solo i suoni generati a un’altezza non superiore a 50 km, perché ad altezze maggiori vengono riflessi verso l’alto andando a svanire nell’alta atmosfera. I suoni si devono alla disgregazione, spesso esplosiva, del meteoroide.

In rari casi si possono generare suoni elettrofonici. Probabilmente, hanno origine simile a quelli prodotti dalle aurore boreali. Si presume che siano il risultato dell’interazione di onde elettromagnetiche, generate dalle perturbazioni provocate dal bolide al campo magnetico terrestre, con oggetti metallici situati nelle immediate vicinanze degli osservatori che le percepiscono. Al contrario dei suoni derivati dal frammentarsi del meteoroide, quelli elettrofonici si percepiscono contemporaneamente alla visualizzazione del bolide, poiché le onde elettromagnetiche che li generano viaggiano a velocità simili a quella della luce.

Normalmente i bolidi che impressionano i testimoni occasionali sono di origine sporadica (non legati a sciami meteorici). È comunque comune che durante gli sciami meteorici si vedano bolidi, tanto più numerosi quanto numerose sono le meteore dello sciame.

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