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Via Avio, mina anticarro sotto il pavimento di un box. Evacuato il civico 4 [Ordigno rimosso, alle 20:30 i residenti possono rientrare nelle case]

È in corso l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato. Artificieri sul posto. Gli evacuati sono un centinaio

Presente anche la Polizia locale per regolare la viabilità e permettere ai Pompieri e agli artificieri di lavorare in sicurezza.
Nel palazzo c’erano lavori in corso.

Aggiornamento: in un box c’erano lavori di ristrutturazione. Un operaio che stava smantellando un vecchio pavimento si è reso conto che, nascosta lì sotto, c’era qualcosa che sembrava la testa di un ordigno. Si è fermato e ha chiamato subito i soccorsi.

I Pompieri sono arrivati e hanno verificato anche loro che quello che spunta potrebbe essere il pezzo di una bomba. Sono rimasti sul posto insieme alla Polizia di Stato, in attesa degli artificieri della Ps che giudicheranno meglio di cosa si tratta ed, eventualmente, decideranno come intervenire.

Le case risalgono all’incirca agli anni Cinquanta del secolo scorso o agli anni immediatamente precedenti. L’ordigno potrebbe essere sepolto nel pavimento sin dall’epoca oppure potrebbe essere stato murato nel corso dei decenni. Sicuramente non è recente.

Inevitabile l’evacuazione del palazzo per ragioni di sicurezza.

La Polizia locale ha contattato la sala emergenza Protezione Civile che si attivava per consentire l’apertura serale del Centro Civico Buranello in modo da poter fornire un ricovero alle persone evacuate, tramite eventuale ausilio di mezzi Amt. È stato anche chiesto l’intervento del 118 per assistere le persone più anziane e fragili che sono state momentaneamente accolte presso i locali della Croce d’Oro di via Della Cella. È stata preallertato l’assistente sociale reperibile per eventuale collocazione degli evacuati nel caso l’intervento si protragga ad oltranza e, cioè, se gli artificieri dovranno operare per disinnescare o traslare la bomba per farla brillare in luogo sicuro.

Aggiornamento: l’ordigno è stato rimosso e i residenti, dalle 20:30, possono rientrare nelle proprie abitazioni.
La mina anticarro è stata asportata con grande abilità dagli artificieri della Polizia. Sarà fatta brillare ai Camaldoli. Sembrava non abbandonata, ma piazzata lì appositamente e ricoperta con le piastrelle del pavimento. Era ancora perfettamente in grado di deflagrare, cosa che sarebbe successa se qualcuno non tecnicamente preparato avesse tentato di spostarla o toglierla.

Sul sito sanpierdarena.net (firmato da Ezio Baglini per l’Associazione Cercamemoria della Biblioteca Gallino, per l’associazione A Compagna e per il Gazzettino Sampierdarenese) si legge che: «Il civico 4 (di via Avio n. d. r.) fu eretto “in economia” nel 1958. Tortonese ricorda che dopo due anni dall’erezione e con appartamenti pressoché tutti ceduti a privati, il palazzo si aprì come in due, dando origine alla scoperta che nel centro mancava un plinto di sostegno in una zona per natura acquitrinosa. Lì per lì il sottosuolo fu asciugato con idrovore, ed il palazzo sorretto da una base a graticciata di cemento, ovviamente eliminando le cantine per realizzare l’operazione. I vari condomini furono evacuati tramite scale di legno provvisorie ed il loro rientro – con causa in tribunale – fu gratificato di spese in più, al punto che qualcuno dovette vendere non rientrando nelle possibilità di onorarle; si era dovuto infatti scavare sotto l’edificio per porre la fondamenta mancante, e poi ristrutturare il tutto».

In copertina: foto d’archivio

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