Oggi a Genova 

Quezzi, cane aggredito da un cinghiale. L’ungulato è poi fuggito

Ieri sera un ungulato ha aggredito un cane in via Fontanarossa, ferendolo

Sul posto è arrivata la Polizia locale del servizio serale che ha cercato il cinghiale nelle immediate vicinanze della zona dell’aggressione, ma l’animale era fuggito e non ne ha trovato traccia.

Gli agenti della Polizia locale non hanno potuto fare altro che raccogliere la testimonianza del proprietario del cane per capire come tutto sia successo.

Negli ultimi giorni la presenza degli ungulati nelle aree urbane si sta moltiplicando. Un cinghiale è arrivato sulle scale di un condominio, sistemandosi sullo zerbino davanti a una porta di casa. Un altro è morto, ieri, travolto da un’auto sulla rampa di accesso al casello di Genova est. Se a sopraggiungere, invece di un’auto, fosse stato un motociclo, per il guidatore ci sarebbero state drammatiche se non tragiche conseguenze.

Proprio ieri Coldiretti ha chiesto di nuovo di utilizzare l’esercito per abbattere gli ungulati.

“La PSA continua a circolare – spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e delegato confederale – ed è necessario provvedere al depopolamento degli ungulati al più presto, nel rispetto di quella che è la normativa vigente e in qualsiasi forma plausibile, anche attraverso l’esercito o interpellando personale specializzato se necessario, oltre un impegno concreto da parte dei cacciatori. Senza un intervento tempestivo e concreto il problema non si risolverà. La peste suina non è passata, tutt’altro, e ad oggi il numero di capi abbattuti è nettamente inferiore alle stime previste: in Liguria si parla solamente di 450 animali a fronte dei 35.451 cinghiali di cui è previsto l’abbattimento all’interno del PRIU (Piano Regionale di Interventi Urgenti). È evidente che le istituzioni devono trovare una soluzione concreta per portare a termine tali operazioni, fondamentali per la sicurezza di cittadini, agricoltori e allevatori della Liguria. Il territorio e la popolazione devono essere tutelati e la regione messa in sicurezza”.

In copertina: foto d’archivio

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