Spettacoli 

“Madame Kollontaj”, il debutto della nuova produzione del Teatro dell’Ortica

L’intervista impossibile con la rivoluzionaria femminista divenuta la prima donna al mondo ad essere ministro di un governo. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale venerdì 11 novembre alle ore 21 al Teatro dell’Ortica, per poi tornare sul palco domenica 13 presso Teatro Garage, alle ore 17

Con la presa del potere da parte dei bolscevichi nell’ottobre del 1917 entra a far parte del governo rivoluzionario e viene nominata commissario del popolo per l’Assistenza sociale. Sarà la prima donna al mondo ad essere ministro di un governo. Durante il suo incarico, decreta la distribuzione ai contadini delle terre appartenenti ai monasteri, l’istituzione degli asili nido statali e l’assistenza alla maternità.

Questo un rapido e fugace scorcio sulla movimentata vita di Aleksandra Kollontaj, una figura oggi poco nota al grande pubblico, ma che ha rappresentato una vera e propria avanguardia culturale per l’universo femminista, avendo vissuto e incarnato le lotte e le battaglie che ancora oggi attraversano il nostro presente. Talvolta lacerandolo ancora.

Dalla riscoperta di questa incredibile figura nasce l’idea di ‘Madame Kollontaj’, la nuova produzione del Teatro dell’Ortica, scritto e diretto da Mirco Bonomi con in scena Francesca Santamaria e lo stesso Mirco Bonomi: un’intervista impossibile tra un giornalista dei nostri tempi e la rivoluzionaria femminista e comunista, che permettere di intraprendere un viaggio attraverso un’epoca storica spesso misconosciuta e travisata, soprattutto in riferimento alle grande conquiste in termini di diritti civili e sociali, come la legislazione sulla famiglia del 1918 che anticipò di diversi decenni le giurisprudenze occidentali.

Tra una partita a dama, un ballo e un comizio, i due personaggi sul palco, ognuno facendosi interprete della propria epoca, si confrontano e si sfidano sui grandi temi che attraversarono quegli anni e che in qualche modo sono tornati ad attraversare anche i nostri. La distanza temporale sembra sfumare e i ruoli tra passato e presente finiscono per avvicinarsi e forse invertirsi. Era Aleksandra ad essere avanti, o siamo noi che siamo indietro?

Lo spettacolo fa parte di “Spirali”, la stagione teatrale condivisa tra alcune realtà territoriali di Genova e la Liguria.

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