Cronaca 

Malato di enfisema con la bombola d’ossigeno in riserva bloccato nel traffico soccorso da Polizia locale e 118

Proprio stamattina l’anziano ha chiesto di essere portato a messa al Santuario della Madonna della Guardia. Al ritorno l’auto di famiglia è rimasta imbottigliata nel traffico generato dai blocchi della manifestazione Ansaldo. La storia è a lieto fine

Da mesi non uscivano di casa: il padre sofferente di enfisema polmonare e la madre con problemi di deambulazione. Proprio stamattina hanno chiesto alla figlia di accompagnarli alla messa del santuario della Madonna della Guardia. Al ritorno, imboccata l’autostrada in direzione Genova Ovest, l’amata sorpresa: il casello era chiuso per la manifestazione dei lavori Ansaldo.

La famiglia va nel panico: la bombola di ossigeno del padre, necessaria perché possa respirare nonostante l’enfisema polmonare, è quasi in riserva. Sarebbe bastata per arrivare a casa senza imprevisti e a raggiungere la destinazione, nella zona di Sturla. Ma il percorso si è allungato: la famiglia esce a Genova Aeroporto e da lì tenta di raggiungere il centro, ma è tutto bloccato. Il livello dell’ossigeno continua a scendere.

La figlia si mette in contatto con la Centrale Operativa della Polizia locale e con il 118. Nel frattempo, mentre il tempo continua a scorrere e l’indicatore dell’ossigeno a scendere. La famiglia raggiunge in coda la Fiumara e da lì tenta di tornare verso l’autostrada, ma non si passa. Nel frattempo l’auto viene raggiunta dalla Polizia locale (che nel frattempo, a sua volta, aveva chiamato il 118 per segnalare l’emergenza) e un’ambulanza inviata proprio da Liguria Soccorso.

I militi vorrebbero portare l’uomo all’ospedale e nel frattempo gli misurano i livelli di ossigeno nel sangue. L’anziano viene preso dal panico e non vuole salire in ambulanza, In via del tutto eccezionale, alla luce delle condizioni del traffico e della bombola d’ossigeno in riserva, gli offrono di portarlo a casa. Dopo il risultato della saturazione e la valutazione delle sue condizioni generali, rassicurato sulle sue condizioni di salute, l’anziano non se l’è sentita di impegnare l’ambulanza.

L’ossigeno è finito in piazza Sturla, a pochi passi da casa. Davanti alla porta dell’appartamento era già arrivato il tecnico incaricato di riempire la bombola di ossigeno.

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