Oggi a Genova 

4 anni dal crollo del Ponte Morandi, alla cerimonia le accuse del Comitato dei parenti delle vittime

Egle Possetti, presidente del comitato dei parenti delle vittime, attacca sulla concessione: «Via dell’annullamento contrattuale o gestione controllata fino a fine processo sarebbero state le uniche vie degne di essere percorse»

Dopo l’intervento dei rappresentanti religiosi cattolici e musulmani, l’intervento delle istituzioni.

Marco Bucci ha letto un messaggio del presidente del Consiglio Mario Draghi: «Lo Stato deve fare tutto il possibile perché tragedie simili non accadano mai più. Ne va della credibilità dell’Italia e delle nostre istituzioni». Draghi, nel suo messaggio, ha parlato del lavoro per la ricostruzione del ponte come un modello.
Il Sindaco ha detto che questa giornata Genova non dimentica, non vuole dimenticare. Tragico evento monito per tutti. Società civile che protegge i cittadini. Vogliamo essere vicino ai parenti.

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha detto: «Oggi è un giorno di memoria non sarebbe mai dovuto crollare un ponte nella civile e moderna Italia, nella civile e moderna Genova. Il tempo non asciuga le lacrime ma credo dia prospettiva a quanto è seguito al crollo del ponte».

Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture: “La ricostruzione del ponte non ha cancellato la ferita indelebile per i parenti e per la città di Genova». Giovannini ha detto che secondo le indagini il crollo è dovuto «Anche a fattori umani».
A Genova sono state assegnate ricorso senza precedenti, non come compensazione della tragedia subita, ma come contributo a una nuova fase di sviluppo che deve andare a beneficio di tutte le persone che qui lavorano e qui vivono.

Possetti ha attaccato la strada scelta dal Governo e i media che a suo parere non hanno espresso tutto lo sdegno per le vicende che hanno seguito il crollo, in particolare quello relativo alla concessione. A margine aveva già commentato la presenza dei politici alla messa che ha preceduto la cerimonia, in particolare quello del leader della Lega Matteo Salvini: «Fa sempre piacere vedere dei politici – ha ironizzato -. È chiaro che quest’anno percepiamo che la campagna elettorale sia più impellente e quindi abbiano più voglia di essere visibili».

Alle 11:36 del 14 agosto 2018 il Ponte Morandi crollò causando 43 vittime, 11 feriti e 566 sfollati. Dopo 4 anni, oggi, alla stessa ora, nella radura della memoria è stato osservato un minuto di silenzio e in città hanno suonato le sirene delle navi e le campane delle chiese. Sotto: video GenovaQuotidiana e Angelo Spanò.

Articolo in aggiornamento

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