In evidenza 

Matilda, uccisa da un suv contromano in A7. Lascia marito e due figli

La trentacinquenne, che insieme al marito Arjan gestiva da maggio una pizzeria da asporto a Carignano, era andata al nord a festeggiare il compleanno del padre sessantenne e stava tornando a casa dai figli. Nella sua ultima storia di Instragram, che risale a ieri, la si vede sorridente, davanti alla torta, con papà, mamma e sorelle. Il suo ultimo sorriso resta ingabbiato nella rete, un ricordo struggente per la famiglia e gli amici

Matilda è morta tra le lamiere della sua Bmw travolta da un suv Volvo che viaggiava in contromano sull’autostrada A7 tra Gropello e Casei Gerola. La donna non ha alcuna colpa nell’incidente. Il guidatore della Volvo, il quarantaseienne di Novate Milanese Giuseppe Garavaglia, anche lui deceduto, aveva imboccato il casello al contrario e aveva già percorso indisturbato 5 chilometri in direzione nord nella corsia dove i mezzi scorrono verso sud, verso Genova, senza fermarsi e senza che nessuno lo fermasse. È stato uno schianto frontale, inevitabile, fortissimo per la combinazione delle velocità dei due veicoli che procedevano in direzione opposta a uccidere la donna. Il destino non le ha concesso né difese né appello. Nemmeno il tempo di sterzare e provare a sfuggire a quel suv che le stava volando addosso. Come immaginare che in autostrada ci sia qualcuno che viaggia in contromano?

A Genova lo aspettavano il marito Arjan, col quale aveva aperto nello scorso mese di maggio la pizzeria d’asporto Luma in via Fieschi. E i due figli, il più piccolo appena promosso dalla quarta alla quinta elementare, la più grande che ha appena sostenuto gli esami di terza media. Al marito non resta che il dolore, la disperazione, la tragedia nella tragedia di dover dire ai figli che la mamma non c’è più.

Il corpo di Giuseppe Garavaglia sarà sottoposto ad autopsia per scoprire se guidava ubriaco o sotto effetto di stupefacenti, ma qualsiasi sarà il responso, nulla cambierà il tragico epilogo che ha portato la morte in una famiglia albanese di gente per bene, lavoratori che stavano costruendo il futuro per se stessi e per i figli in questa città che li aveva accolti. Cordoglio nel quartiere di Carignano, che aveva subito ben accolto la nuova attività di Arjan e Matilda, aperta da una manciata di giorni e tra le insegnanti e famiglie dei compagni di classe del bimbo e della ragazzina che sono rimasti senza mamma per un maledetto suv contromano in autostrada.

In copertina: Matilda in una foto dell’account Instagram della pizzeria

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: