a kawasaki motorbike parked on the streetCronaca 

Motociclista vuole entrare in un box nonostante uno spettacolo teatrale in corso, zuffa in piazza Scuole Pie

È successo nella serata tra sabato e domenica quando il centauro s’è presentato sgasando con la sua Kawasaki Ninja per disturbare l’esibizione mentre era in corso uno spettacolo del Suq regolarmente autorizzato. Poi, dopo il litigio, è passato comunque, interrompendo lo spettacolo

In scena, per il 24° Suq Festival Teatro del Dialogo, c’era lo spettacolo OIDA del Progetto Amunì. Grande entusiasmo anche da parte degli abitanti di piazza delle Scuole Pie che nei giorni di programmazione hanno assistito dalle finestre e alcuni sono persino scesi a pagare preventivamente il biglietto.

Verso la metà dello spettacolo è arrivato il centauro a bordo della sua Kawasaki Ninja, con una persona a bordo, pretendendo di attraversare la piazza per raggiungere il garage. Qualcuno ha cercato di spiegargli che la piazza era legalmente concessa, offrendogli anche di assistere allo spettacolo, che sarebbe durato ancora meno di mezz’ora, ma non c’è stato verso.

Da lì è nato un litigio con alcune persone presenti e dal litigio si è arrivati alle mani. Non stiamo qui a raccontare i torti e le ragioni, chi abbia alzato le mani per primo e chi abbia picchiato più forte: non c’eravamo. La questione non è quella, ma l’interruzione di uno spettacolo autorizzato di un festival patrocinato e persino sponsorizzato a bando dall’Amministrazione comunale.

Fatto sta che, quando i contendenti sono stati divisi, il motociclista è salito in sella e ha attraversato la piazza, tra gli applausi sarcastici, i fischi e i commenti di critica dei presenti. Piazza che, come si è detto, era stata regolarmente concessa. Forse si poteva fare di più, da parte del Comune, per informare la cittadinanza prima che non si sarebbe potuto accedere (i proprietari o affittuari di posti box non devono essere tantissimi), ma i permessi c’erano tutti. Forse, piuttosto che litigare, sarebbe stato più saggio chiamare la Polizia locale per far rispettare l’ordinanza di chiusura della piazza, ma è anche comprensibile l’intervento impulsivo dettato dall’incredulità e dallo sgomento di chi non ha accettato l’intrusione.

Allo staff dello spettacolo e agli spettatori è rimasto l’amaro in bocca per la cultura e lo spettacolo non rispettati, per gli artisti e il pubblico non rispettati, per l’animazione sana e intelligente del centro storico (non è poi così frequente, purtroppo) a cui è stato fatto un affronto. Insieme alla speranza che non succeda mai più.

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