Cronaca 

Furto a Palazzo Imperiale, la Polizia locale inchioda il colpevole e lo arresta

Il bottino, in parte recuperato dagli agenti del reparto Sicurezza urbana: una bottiglia di vino “Bracchetto”, un orologio con cassa in oro, uno zaino contenente un computer, un portafoglio con contanti, bancomat e carta di credito, una carta carburante e documenti vari. Nei guai anche la fidanzata

Il gestore del palazzo dei Rolli s’è trovato davanti il delinquente con una delle sue bottiglie di vino in mano, una bottiglia di Bracchetto. È successo ieri poco prima delle 14 nel salone al piano nobile dell’antico edificio. Il ladro, vistosi sorpreso in flagrante, si è offerto di pagare la bottiglia chiedendo di non denunciarlo perché sarebbe stato malato e perché era appena uscito dalla galera e ce lo avrebbero subito riportato. Nel frattempo è arrivato un dipendente che ha riconosciuto il malvivente come la persona che già un paio di volte era stata trovata all’interno senza motivo ed era stata allontanata.

Il ladro, un uomo di 53 anni, pregiudicato, ha tirato fuori dalle tasche anche l’orologio trafugato. Il gestore del palazzo si è accorto così che non era stato solo nel locale adibito a cantina: il prezioso era infatti stato depositato sulla scrivania dell’ufficio, poi trovato a soqquadro.

In quel momento, un cuoco che stava tenendo una lezione in cucina si è accorto che mancava anche il suo zaino, ma il ladro non lo aveva più in suo possesso.

Le vittime hanno chiamato, quindi, la Polizia locale ed è intervenuta una squadra del reparto Sicurezza Urbana. Prima l’uomo fermato ha cercato di raccontare che aveva un complice, un cittadino tunisino, che avrebbe portato via con sé quanto mancava della refurtiva. Ha persino detto dove le Divise avrebbero potuto trovare lo stranieri, ai margini di ponente del centro storico, dove però non è stato trovato alcuno che corrispondesse alla descrizione. Nel frattempo, però, le indagini degli agenti hanno smontato tutte le bugie dette dall’uomo per coprire la vera complice. Hanno appurato che il ladro era entrato, uscito e nuovamente entrato nel palazzo da solo, portando via, la prima volta, lo zaino. Attraverso le telecamere di Genova Città Sicura, la Polizia locale è riuscita a individuare la persona a cui, in Campetto, il ladro ha passato lo zaino: la sua fidanzata. Questa è stata convocata nella sede del reparto Giudiziaria della “Locale” di piazza Ortiz, dove nel frattempo il malvivente era stato condotto e identificato.

La donna ha detto di aver ricevuto istruzioni di vendere il computer e poi disfarsi del resto. Ha aggiunto poi di aver portato il Mac Book Pro a un negoziante di via del Campo, dal quale avrebbe ricevuto 30 euro in contanti e di aver gettato via il resto in un contenitore Amiu in piazza Fossatello. Il sopralluogo e la perquisizione del negozio non ha portato, però, al ritrovamento del computer e anche la ricerca nel contenitore non ha dato esito positivo. Seguiranno altre indagini.

La donna ha portato nella sede di Ortiz lo zaino che, quando è stato reso, conteneva soltanto un paio di occhiali da vista e qualche cavo per la connessione Usb.

Per il ladro, pluripregiudicato soprattutto per reati contro il patrimonio, sono scattate le manette. L’uomo è risultato già soggetto all’obbligo di dimora deciso dal giudice in conseguenza seguente all’arresto per furto aggravato da parte della Polfer, il 13 giugno scorso.

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