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Gli hacker russi di Killnet attaccano i siti di Psa-Sech e Autorità Portuale. Respinti dalla Polizia postale e da Liguria Digitale

Luigi Merlo, presidente di Federlogistica-Conftrasporto: «Difronte a questo pericolo reale e a un numero sempre più rilevante di Autorità di Sistema Portuale, fra cui quelle di Genova e Savona e quella di Venezia, nonché di alcuni terminal, bersaglio di offensive di hacker, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili continua a comportarsi come se nulla stesse accadendo e si dedica, in maniera monotematica, al tema legittimo e certo importante della sostenibilità»

Gli attacchi all’Autorità Portuale e al sito PSa-Sech sono stati effettuati con la stessa tecnica: una serie enorme di connessioni che mandano in tilt i sistemi.

Il sito dell’autorità portuale «come i siti di altri enti – scrive la stessa Autorità Portuale in una nota -, è stato oggetto di un attacco cyber preannunciato da Killnet. Infatti, dalla mattina di ieri i sistemi di difesa di AdSP e di Liguria Digitale hanno rilevato picchi anomali di traffico. Tecnicamente si tratta di attacchi di tipo DDoS, che generano un numero spropositato di accessi contemporanei ai siti web con lo scopo di provocare una congestione e conseguente interruzione di servizio. Al momento i servizi sono attivi e non si segnalano compromissioni di dati».

Liguria Digitale, che gestisce il sito dell’AdSP e la Polizia postale hanno contrastato l’attacco e sono riuscite a limitare i danni e, soprattutto le fughe di dati.

Bloccati anche il sito di Psa-Sech e il link al Genoa Port community system. L’attacco non ha corrotto il sistema di operatività interna e il sistema operativo.

«Più del 900% di incremento negli ultimi tre anni. Bersaglio le attività marittime e in particolare i porti. I dati dell’IMO concordano con quelli recentissimi diffusi da Naval Dome, la società di security israeliana che ha fatto scattare il massimo alert sul rischio di attacchi hacker alle strutture portuali, con l’obiettivo di provocarne il collasso» recita una nota di Federlogistica.

«Ma difronte a questo pericolo reale e a un numero sempre più rilevante di Autorità di Sistema Portuale, fra cui quelle di Genova e Savona e quella di Venezia, nonché di alcuni terminal, bersaglio di offensive di hacker – denuncia Luigi Merlo, presidente di Federlogistica-Conftrasporto – il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili continua a comportarsi come se nulla stesse accadendo e si dedica, in maniera monotematica, al tema legittimo e certo importante della sostenibilità».

Secondo l’associazione «Il Governo si è mosso con decisione istituendo un’Agenzia ad hoc per affrontare questi pericoli e la Polizia Postale sta combattendo in prima linea e in modo encomiabile la battaglia per proteggere un Paese che dovrebbe essere invece in grado di gestire strutturalmente la sfida della cyber security: per contro, i reiterati appelli rivolti al MIMS non hanno trovato ascolto».

«Mentre i principali porti europei – sottolinea il presidente di Federlogistica-Conftrasporto – sono stati inseriti dai rispettivi governi nella direttiva NIS (Network and Information Security) il nostro dicastero competente non si muove e le Autorità di Sistema Portuale, che avrebbero immediatamente bisogno di disporre di un Cyber Manager, sono costrette a navigare a vista».

«Reagiamo a un’offensiva proiettata verso il futuro con mezzi e tecnologia avanzati – conclude Merlo – con tempi, volontà e metodologie ottocentesche, dimenticando una volta di più che la sfida della competitività, nei porti come nell’intero Paese, si gioca e si vince non solo sulle infrastrutture materiali, ma anche e, forse, specialmente sulla digitalizzazione».

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