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L’Entierro della Sardina è costato a Tursi 350mila euro. Terrile (Pd) chiede dati ufficiali

L’intera manifestazione sarebbe costata 1 milione e 300 mila euro di cui il 30% a carico del Comune di Genova, il 20% del Comune di Murcia e il 50% dell’Associazione Sardinera. Lo ha rivelato al giornale locale “La Verdad”, l’assessore a Turismo e Cultura di Murcia Pedro García. Bordilli, però, smentisce in una nota il collega spagnolo. García parla di sicuro del ritorno mediatico dell’iniziativa per la città spagnola e si dice impegnato a creare un collegamento tra il vicino aeroporto di Alicante e quello di Genova. Perché, allo stato attuale, servono almeno uno scalo e parecchi chilometri di pullman

La prima cosa da rilevare è che in Spagna turismo e cultura stanno nello stesso assessorato, come è sempre stato anche a Genova prima della giunta Bucci (analoga situazione accade in Regione). A Genova le competenze sono addirittura divise in tre: turismo (marketing territoriale), cultura e grandi eventi. La spartizione tra partiti delle rispettive poltrone (tre poltrone per tre partiti diversi) ha causato non pochi problemi di organizzazione e non unitarietà di azione in questi cinque anni. Non resta che sperare che il prossimo sindaco, faccia tesoro dell’esperienza.

La seconda è che la promozione incrociata tra Genova e Murcia viene fatta tra due città che non sono collegate da un volo diretto. Per raggiungere Genova da Murcia, facendo scalo su altri aeroporti (come Madrid o Milano) e percorrendo parte del tragitto su gomma si può impegnare più o meno tanto tempo quanto andare a New York. Il prezzo del viaggio non è, ovviamente, a buon mercato. Da anni si parla di un volo diretto, magari una o due volte la settimana, magari solo d’estate, ma per ora è stato nulla di fatto.

È stato ragionevole investire la cifra profusa da Genova in presenza di tali premesse? L’assessore di Murcia dichiara a “La Verdad”: «Attraverso incontri come quelli che si sono tenuti e che continueranno, si intende promuovere un collegamento aereo con il capoluogo ligure». Al momento l’aeroporto di Murcia (a 25 km dalla città) non è collegato con l’Italia e quindi per partire per il nostro Paese occorre arrivare ad Alicante (collegamenti ogni 30 minuti, un’ora e 39 minuti di viaggio.). Da lì si può prendere un aereo per Milano (2 ore di volo con l’unico vettore diretto, Ryanair, altrimenti i tempi si dilatano per lo scalo a Madrid e si arriva fino 5 ore e 45 minuti con Luftansa, 8:50 ore con Vueling-Iberia, 13 ore di viaggio con SwissAir). Dagli aeroporti lombardi occorre scendere a Genova in pullman. La navetta più veloce impiega 2 ore e 35 minuti. Aggiungete il tempo delle coincidenze. In sostanza ci vogliono almeno 6 ore per arrivare da Murcia a Genova e viceversa.

L’articolo del giornale spagnolo è capitato sotto le mani del capogruppo Pd uscente Alessandro Terrile, non ricandidato per sgarbi nella coalizione di centrosinistra. «Da Genova silenzio assoluto e, fatto molto strano, non esistono delibere di giunta che eroghino contributi – scrive sulla propria bacheca Facebook -. La ricerca sponsor avviata l’anno scorso dal Comune si è chiusa con tre soli partner: Iren, Esselunga e Banca Carige. La domanda è molto semplice. Quanto è costata l’edizione genovese del funerale della Sardina? E a quanto ammonta il contributo erogato dal Comune e dalle aziende partecipate?».

Risponde l’assessore competente, ai Grandi Eventi, Paola Bordilli, che ha camminato in prima fila per tutto il corteo serale: «Il Comune di Genova non ha speso un euro per  l’Entierro della Sardina, la più grande festa di piazza che la nostra  città ha visto da due anni a questa parte. Nel massimo della  trasparenza, i costi lordi, 162.000 euro (comprensivi di spettacolo  piromusicale, campagna comunicazione, bande, associazioni ecc) sono  stati completamente coperti da sponsorizzazioni (75.000 euro) e dalla tassa di soggiorno (87.000 euro), che, ricordo al consigliere Terrile,  serve proprio ad animare la città per renderla attrattiva. E così è  stato visto che gli hotel genovesi hanno sfiorato il sold out, 100.000  persone, tra genovesi e turisti, hanno seguito una manifestazione,  durata dalla mattina fino a tarda sera, creando indotto indiscutibile su tutto il centro città e non solo. Infatti, la delegazione di  Murcia, la cui municipalità ha coperto per intero le spese di alloggio  e viaggio, era composta da ben 600 persone tra figuranti, artisti, sardineros, bande e animatori che hanno pernottato per 5 notti a  Genova, visitato la nostra città con indiscutibile indotto sulle  attività locali. Ringrazio il consigliere Terrile di avermi dato la  possibilità di rendicontare un grande successo per la città, ma la finiscano i signori del No di gettare fango su Genova e i genovesi  perché questi conti della serva, su un successo indiscutibile per la  città, vuole dire anche insultare le migliaia di concittadini e  visitatori che hanno partecipato alla grande festa. Noi vogliamo una  città viva, che sappia divertirsi bene e crei ricchezza per le nostre  imprese: lasciamo a loro la tristezza delle piazze vuote delle amministrazioni del passato».

Bordilli smentisce dunque le dichiarazioni del collega di Murcia, rintracciabili sul giornale “La Verdad” a questo link. https://www.laverdad.es/murcia/ciudad-murcia/cultura-asegura-genova-20220524125054-nt.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F

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