Rimozione dei graffiti, il Pd: «Striature nei palazzi». L’Amministrazione: «Lavoro in corso, concordato con la Soprintendenza»

Il capogruppo Dem in consiglio comunale Alessandro Terrile posta le foto di muri di palazzi del Centro Storico appena restaurati con veri e propri buchi nell’intonaco dopo la rimozione delle scritte. Abbiamo chiesto notizie all’assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi, che ha spiegato: «Esiste un piano di restauro per le facciate dei due palazzi in accordo con la Sovrintendenza e procederemo di conseguenza». Le rimozioni fatte in quel modo, però, non risultano autorizzate.

«Per rimuovere i graffiti, il Comune ha portato via l’intonaco, lasciando sulla facciata queste imbarazzanti striature – scrive Terrile su Facebook -. Le fotografie sono di piazza Cernaia e piazza della Posta Vecchia, due piazze interessate dal programma di riqualificazione del centro storico annunciato dal Comune lo scorso marzo. Dichiarava l’assessore Piciocchi: “Si tratta di interventi che vanno a rigenerare spazi per decenni lasciati al degrado. Con Aster stiamo rimuovendo graffiti, risistemando la pavimentazione, portando nuova illuminazione e istallando arredi urbani. Aggiungeva l’assessore Bordilli: “Il recupero delle piazze è fondamentale per restituire spazi pubblici ai residenti, alle associazioni e ai comitati che vogliono vivere i nostri caruggi”. Come è andata davvero? Di arredi urbani nemmeno l’ombra. Però per eliminare i graffiti hanno lasciato i buchi nell’intonaco. In alcuni punti pensando di ovviare al disastro hanno coperto con vernice di colore diverso. Proprio una bella riqualificazione».

Risponde l’assessore Piciocchi: «Per quanto riguarda la frase “arredi urbani nemmeno l’ombra “ la risposta è che i lavori sono in corso, la pulizia è la prima fase – spiega -. Seguono interventi sulla pavimentazione e infine vengono collocati gli arredi, in particolare fioriere. Ne sono già state collocate 24 nelle piazze già ultimate e ne sono previste altre 48 in altre 6 piazze . In merito all’intonaco danneggiato dalle operazioni di rimozione dei graffiti, a fronte del problema abbiamo predisposto un piano di restauro per le facciate dei due palazzi in accordo con la Sovrintendenza e procederemo di conseguenza».

Le rimozioni fatte in quel modo, però, non risultano autorizzate. Non sono state fatte così solo nei punti indicati da Terrile, ma anche in altre zone del centro storico. Sono stati i proprietari degli appartamenti di alcuni palazzi a rivolgersi alla Soprintendenza. Il progetto di ogni rimozione deve essere concordato anche nelle tecniche da utilizzare e non solo nel principio di fondo di rimuovere i graffiti.

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