I CC Tutela Patrimonio Culturale recuperano 3 dipinti rubati 49 anni fa e li rendono al Comune

Tre importanti dipinti del Seicento, rubati nel 1981 a Genova, saranno restituiti oggi presso il “GALATA Museo del Mare” al direttore del “MuMA” (Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni), Pierangelo Campodonico, dal comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Genova, tenente colonnello Antonio Quarta, alla presenza del comandante provinciale Carabinieri di Genova, colonnello t.ISSMI Gianluca Feroce

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale recuperano 3 preziosi dipinti trafugati quarant’anni fa da un museo genovese.

Nel maggio 2019 i Carabinieri del Nucleo TPC di Genova sono stati informati dalla Casa d’Aste genovese “WANNENES” che una coppia di dipinti raffiguranti dei velieri, appartenenti ad un lotto di opere d’arte affidate per la vendita, potevano essere riconducibili al “Museo Navale” di Genova Pegli, che nel settembre del 1981 aveva subito una rapina.

L’immediata e puntuale analisi comparativa tra le due tele segnalate dalla Casa d’Aste ed i dati descrittivi e fotografici dei beni trafugati dal museo genovese, presenti nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando TPC, la più grande Banca dati di settore esistente al mondo per mole di immagini e dati informatizzati in essa contenuti, ha consentito di accertare che le opere erano effettivamente due delle 34 asportate.

Al contempo i Carabinieri, attraverso un approfondito esame dell’intero lotto di beni, hanno individuato un terzo dipinto riconducibile allo stesso evento delittuoso.

Le tre opere d’arte, del valore commerciale complessivo di circa 30.000 euro, sono state poste sotto sequestro.

L’attività d’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, ha consentito di identificare, quale mandante a vendere dei dipinti, una donna incensurata residente in provincia di Alessandria e, conseguentemente, di appurare sia che la donna aveva ereditato i quadri dalla defunta madre sia di individuare il presunto ricettatore delle tele, un noto pregiudicato ligure ormai deceduto e considerato molto attivo all’epoca del furto delle stesse.

Di fondamentale supporto alle investigazioni si sono rivelati gli elementi descrittivi e fotografici presenti nella citata Banca Dati, ove erano confluite le immagini e i documenti prodotti al momento della rapina.

Il dettagliato quadro probatorio fornito dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria ligure ha, infine, determinato l’emissione del provvedimento di dissequestro e di restituzione delle tre opere al “MuMA” di Genova.

Gli sforzi dei Carabinieri, che hanno conseguito questo significativo risultato grazie anche ai proficui e costanti rapporti di collaborazione esistenti con le Case d’Aste presenti in Liguria, sono ora rivolti al recupero delle altre opere ancora mancanti all’appello.

Dopo quasi otto lustri i tre dipinti ritornano finalmente a Genova per essere restituiti alla pubblica fruizione.

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