Ex distributori di via Piacenza, il Municipio non ci sta: «Lavoro finanziato da noi e dai Lavori pubblici del Comune»

Assessori e consiglieri municipali (di minoranza) leghisti si intestano con post social e comunicati l’intervento per l’attesa (dai primi anni ’80) e invocata rimozione di strutture ormai in abbandono da decenni, frutto della pervicacia e dei fondi del Municipio Media Valbisagno, di altri fondi concessi dall’assessorato comunale ai Lavori Pubblici e del lavoro di Aster

Riuscire a dare a Cesare quel che è di Cesare non è sempre così scontato – anche per i media – nella giungla della campagna elettorale ruggente di questi giorni, in cui assessori e consiglieri leghisti stanno procedendo con ogni mezzo, dai mega cartelloni stradali a pezzi redazionali sui media, da conferenze stampa a raffica anche su questioni residuali normalmente liquidabili con comunicati ad eventi istituzionali da cui vengono però esclusi gli assessori di altri partiti, fino all’invadenza di ogni tema, lavoro, iniziativa portata a termine da altri, nella giunta e non solo. Quando le invasioni sono “interne” lo sono anche i malumori. Ma stavolta la campagna elettorale “no limits” dei leghisti, che si sono intestati un lavoro fatto da altri, ha pestato un callo “esterno”, quello del Municipio Media Valbisagno che non ci sta e oltre a rivendicare il merito dell’operazione, ne attribuisce correttamente una parte a un assessore comunale, Pietro Piciocchi, che come assessore al Bilancio tiene i cordoni della borsa, allentati per procedere al lavoro e come assessore responsabile di Aster ha coinvolto la partecipata nell’operazione. Coinvolto per competenza anche l’assessore all’Ambiente Matteo Campora.

Ma l’unico comunicato sul tema giunto qualche giorno fa nelle redazioni e riguardante è quello relativo anche alla rimozione di veicoli abbandonati in Valbisagno, media e bassa, da parte della Polizia locale. Un lavoro, quest’ultimo, che, effettivamente la PL sta conducendo un po’ in tutta la città. Non mancavano nella comunicazione le dichiarazioni dell’assessore competente, il leghista Giorgio Viale. «Alla rimozione dei cosiddetti “relitti” (ossia i mezzi in stato di abbandono mai reclamati dai legittimi proprietari), si è aggiunto l’allestimento dell’area di cantiere per lo smantellamento di un impianto di distribuzione carburante in via Piacenza, dismesso da decenni e oggetto di molteplici segnalazioni» si leggeva nella nota e i media hanno diffuso così la notizia pensando che mai un comunicato istituzionale contenesse informazioni non di per sé false (il Comune e il Municipio hanno effettivamente allestito il cantiere in quel giorno), ma sibilline, inserite in un comunicato dell’assessore alla Polizia Locale (che non è arrivato dall’ufficio stampa del Comune, ma da quello della PL). Con quella nota, il lavoro viene indirettamente attribuito proprio all’assessorato di riferimento senza citare né i colleghi di giunta né, tantomeno, il Municipio. La Polizia locale ha certamente controllato il posizionamento regolare delle transenne di cantiere, ma l’incombenza dell’assessorato competente si ferma qui. Che Viale non sappia esattamente quale sia il lavoro da fare lo si evince da un suo post su Facebook.

«Finalmente eliminato il benzinaio di via Piacenza», scrive Viale. Probabilmente intendendo le strutture del distributore e non – si scherza – un omicidio sulle sponde del Bisagno. L’assessore alla Sicurezza non cita i colleghi che hanno contribuito direttamente all’avvio dell’opera, non cita il Municipio ed evidentemente non sa che si tratterà, invece, di un lungo lavoro per inertizzare e soltanto dopo rimuovere le cisterne sotterranee: tutto ancora da fare. Per ora sono state semplicemente eliminate le strutture in superficie ed è stata ripulita l’area.

Ad avvalorare il coinvolgimento del compagno di partito nell’operazione arriva in rinforzo una consigliera municipale della Media Valbisagno la leghista Cristina Scarfogliero, con un proprio post su Facebook. Come consigliera di Municipio, anche se di minoranza, dovrebbe conoscere perfettamente il lavoro fatto e l’impegno economico della Media Valbisagno. Ma non ne fa cenno, attribuendo tutto il merito al Comune- Cita più correttamente gli altri assessori (quelli competenti), ma include e anche il “suo” assessore che, come abbiamo visto, nella partita c’entra assai poco, tanto da ignorarne i tempi e la complessità.

Lorenzo Passadore, Pd, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Media Valbisagno non fa polemiche dirette, ma vuole ristabilire la completa verità dei fatti: «Confermato lo stanziamento economico del Municipio e dell’Assessorato ai lavori pubblici, Aster ha dato mandato a diverse ditte di bonifica di valutare il sito e procedere ai carotaggi funzionali a capire che tipo di lavorazioni da eseguire – racconta -. Sono state demolite e rimosse le vecchie colonnine della Erg e sono state svuotate le cisterne sottostanti. Nelle prossime settimane si procederà all’inertizzazione e alla rimozione delle cisterne stesse ed in seguito verrà stabilizzato il suolo ed asfaltato». L’area diventerà, quando i lavori saranno finalmente terminati, un parcheggio. È il presidente del Municipio, Roberto D’Avolio a spiegare che Passadore ha sputato lacrime e sangue per anni per riuscire a venire a capo della questione, irrisolta, appunto, dai primi anni ’80 anche perché non si riusciva ad attribuire la reale proprietà e quindi la responsabilità della bonifica.

Poi la richiesta agli assessori Piciocchi e Campora: «Il Municipio vorrebbe eseguire un lavoro completo su tutta l’aera: ripristinare la funzionalità del vespasiano attualmente abbandonato ed ampliare il basamento su cui poggeranno i nuovi bidoni Amiu – prosegue Passadore -. Ovviamente sarà necessario uno sforzo economico maggiore rispetto a quanto preventivato, ma siamo certi che gli assessorati ai Lavori pubblici e all’Ambiente ci daranno una mano per restituire al quartiere di San Sebastiano spazi più curati che miglioreranno decoro urbano e vivibilità».

Resta il “metodo campagna elettorale Lega”, che si esplicita, abbiamo imparato, anche attraverso sibillini comunicati istituzionali, dai quali sono stati esclusi non solo il Municipio, ma anche gli assessori di reale riferimento della partita, appunto Piciocchi e Campora. D’altro canto, la stessa Lega è riuscita a fare un manifesto 6 metri per 4 con spacciando come «promessa mantenuta» la Casa della Salute alla ex Coproma, che tutti a Voltri sanno essere una lunga battaglia di Valter Ferrando, prima Pd e poi Italia Viva. In zona il tentativo di appropriazione del merito è origine, da una parte, di ilarità e, dall’altra, di polemica. Secondo la maggioranza di centrosinistra del Municipio Ponente, anche un’altra “promessa mantenuta” dei cartelloni del Carroccio, la passeggiata di Pegli, è stata finanziata dal piano triennale del Comune che risale al 2016, cioè alla Giunta Doria. L’attuale giunta ha fatto coincidere l’aggiornamento degli impianti (finanziato dall’ente che li ha realizzati) con il rifacimento della passeggiata lato levante e ha modificato la progettazione dei giardini Peragallo sostituendo il materiale di pavimentazione. Su quello deciso non possono operare le spazzatrici Amiu.

Occhi aperti, quindi, sulla comunicazione politica elettorale. Non è tutto oro quel che viene fatto luccicare, sia sui manifesti, sia sui social, sia sulla comunicazione istituazionale.

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