Bucci: «Referendum a Cornigliano per decidere il futuro delle Aree»
Stamattina, a “La Colazione col Sindaco”, Marco Bucci, rispondendo a Patrizia Avagnina delle “Donne di Cornigliano”, ha detto che sarà la popolazione a scegliere quale progetto fare. Le opzioni: il parco urbano previsto dall’Accordo di programma, una piscina da windsurf che attirerebbe sportivi anche da vicini paesi europei, una pista da atletica al coperto, un impianto sportivo

Patrizia Avagnina, storica componente della Società per Cornigliano, tra i firmatari del ricorso (vinto) dei comitati per Cornigliano contro la variate del Comune al Puc per l’autoparco provvisorio, ha chiesto a Bucci il rispetto dell’Accordo di programma che ha valore di legge e si può cambiare solo con una precisa procedura.
Bucci ha detto che per questa partita ci sono 10milioni di euro in mano a Società per Cornigliano. Ci sono società pronte a investire per impianti sportivi, c’è persino chi ci vuole il luna park, ha spiegato il Sindaco. C’è, ovviamente, chi vuole che resti il progetto originario, cioè il parco. «Cornigliano ha un’occasione unica – ha detto Bucci -. L’accordo di programma risale al 2005 e non è stato ancora fatto nulla perché nessuno ha avuto il coraggio. Decidete voi, decidano i cittadini, ma bisogna decidere, altrimenti rimane la ghiaina che c’è adesso».
Si profila, quindi, un referendum tra i cittadini.
Bucci ha anche elencato i progetti finanziati che gestisce Società per Cornigliano: piazza Rizzolio (600 mila euro), via Dofour (210 mila euro), ex mercato di Cornigliano (1,3 milioni), area ex Dufour (210 mila euro, quasi terminata), via Cornigliano (5,2 milioni con termine a marzo), Valletta Rio San Pietro (1,9 milioni), strada in sponda destra del Polcevera (5,5 milioni, con fine lavori a ottobre), strada in sponda sinistra del Polcevera (19 milioni, fine lavori a marzo 2023), piazza Massena (in progettazione, 600 mila euro), palestra della valletta Rio San Pietro (100 mila euro per la tensostruttura).
Poi ci sono i 10 milioni per il parco o per i progetti alternativi oltre alla cifra, consistente, sottratta dall’accordo di programma per il pagamento della cassa integrazione dei lavoratori delle Acciaierie che lo stato dovrebbe restituire: «Ho già fatto domanda due anni fa allo Stato perché la cifra venga ristorata, ma non ci hanno ancora risposto».


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