Sul tetto di Villa Migone la replica del “The Beatles’ rooftop concert” del 1969 – VIDEO

Il concerto dei Beatles sul tetto (in inglese “The Beatles’ rooftop concert”) fu l’ultima esibizione pubblica del gruppo musicale dei Beatles dal vivo. Oggi un gruppo di beatlesiani ha replicato l’evento a San Fruttuoso, sul tetto della villa

Sopra: le immagini di stamattina, mentre quella più in basso risale al concerto originale dei Beatles

Sul tetto dell’antica dimora dove i tedeschi, il 25 Aprile 1945, firmarono la resa con i partigiani genovesi, oggi sede di residenze turistiche, si è esibito il gruppo “White Wings, tributo a McCartney e Beatles” che comprende Marx Aixer nei panni di Paul McCartney voce, basso, Pismo e chitarra, Livio Mastrogiovanni chitarra e cori, Luciano Rossi chitarra, basso e cori, Roberto Ferrari tastiere e cori, Enrico Fiorito batteria. Aggiunto Davide Canazza nei panni di John Lennon dal gruppo Plastic Onion Band, chitarra e voce.

Sopra il concerto di stamattina a Villa Migone, sotto quello a Londra del 1969.

Il 30 gennaio 1969 la band, con il tastierista Billy Preston, sorprese la città di Londra con un’esibizione improvvisata sul tetto dell’edificio che ospitava gli uffici della Apple Corps, al numero 3 di Savile Row. In 42 minuti, i Beatles suonarono nove volte cinque loro canzoni prima di venire interrotti dalla polizia, chiamata da alcuni residenti infastiditi dal rumore e dalla folla che si era spontaneamente radunata ai piedi dell’edificio. La storica esibizione venne ripresa dal regista Michael Lindsay-Hogg per l’inclusione nel film documentario Let It Be – Un giorno con i Beatles del 1970.

Sebbene il concerto fosse improvvisato, fin dai primi di gennaio i Beatles avevano pianificato di esibirsi dal vivo durante le sessioni per il progetto Get Back/Let It Be.[1] Non è ben chiaro di chi fu l’idea del concerto sul tetto, ma sicuramente il tutto venne deciso pochi giorni prima dell’esibizione, il 26 gennaio durante una riunione alla Apple.[2] George Harrison portò il tastierista Billy Preston come musicista aggiuntivo, nella speranza che un talento estraneo al gruppo avrebbe incoraggiato i compagni a dare il massimo in termini di concentrazione.[3] Ringo Starr ricorda:

«C’era l’idea di suonare dal vivo in qualche posto. Ci stavamo domandando dove saremmo potuti andare — magari il Palladium o il deserto del Sahara. Ma avremmo dovuto portarci dietro tutta la roba, così decidemmo: “Saliamo sul tetto!”»

Nella sua autobiografia intitolata Sound Man, l’ingegnere del suono e produttore Glyn Johns dichiarò che l’idea del concerto sul tetto era stata sua.

L’audio venne registrato impiegando due banchi mixer a 8 piste posizionati nella cantina della Apple dal tecnico Alan Parsons, e il regista Michael Lindsay-Hogg portò la sua troupe sul tetto per catturare ogni immagine del concerto, incluse le reazioni dei passanti in strada.

Quando i Beatles iniziarono a suonare verso mezzogiorno, si creò una certa confusione in strada e nel quartiere con vari passanti incuriositi che guardavano in alto da sotto i cinque piani sottostanti, molti dei quali erano impiegati in pausa pranzo. Mentre la notizia dell’evento si diffondeva, folle di spettatori cominciarono a radunarsi nelle strade e sui tetti degli edifici nelle vicinanze. Mentre la maggior parte rispose positivamente al concerto, la polizia si preoccupò immediatamente per il rumore e il traffico che si andava creando nella zona. Inizialmente, gli impiegati della Apple si rifiutarono di far entrare gli agenti, cedendo solo in seguito dietro minaccia di arresto.

Quando la polizia salì sul tetto, i Beatles si resero conto che il concerto sarebbe stato interrotto a breve, ma continuarono comunque a suonare ancora per svariati minuti. Paul McCartney improvvisò sul testo della sua canzone Get Back per ironizzare sulla situazione: «You’ve been playing on the roof again, and that’s no good, and you know your Mummy doesn’t like that… she gets angry… she’s gonna have you arrested! Get back!» (“Siete andati ancora a suonare sul tetto, e questo non è bello, sapete che non fa piacere alla vostra mamma… si arrabbia… vi farà arrestare tutti! Tornate indietro!”). Il concerto ebbe fine al termine di Get Back, con l’esclamazione scherzosa di John Lennon: «I’d like to say thank you on behalf of the group and ourselves and I hope we’ve passed the audition» (“Vorrei ringraziare a nome del gruppo e di noi stessi e spero che abbiamo superato l’audizione”).

Qualcuno, stamattina, avrebbe visto agenti della Polizia locale aggirarsi per Villa Imperiale alla ricerca dell’origine della musica…

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