Un “Tornado” passa nei cieli di Genova. Lo avete sentito?

L’aereo non è atterrato al Colombo (accade di rado), ma ha sorvolato i cieli cittadini. Impossibile non sentire il rumore del bireattore. In tanti hanno alzato il naso per cercarlo nel cielo

Il tornado sorvola il Psa di Pra’. Foto di Fabio Ravaschio

​​​​​​​Il Tornado (nomenclatura aeronautica A-200A) è un velivolo da combattimento bireattore, biposto, con ala a geometria variabile e capacità ognitempo, che l’Aeronautica Militare ha acquisito a partire dal 1982. Tramontato il rischio di un confronto militare globale, la probabilità di utilizzare un velivolo come il Tornado, la cui efficacia è stata accresciuta dall’acquisizione di sistemi d’arma d’avanguardia, riguarda essenzialmente le cosiddette “operazioni di risposta alle crisi”, interventi cioè nelle fasi più virulente di un confronto militare con lo scopo di attivare il processo di progressiva stabilizzazione e di svolgere quell’azione di deterrenza che permettono, insieme, di garantire dal cielo, la sicurezza delle forze di superficie e di spegnere, sul nascere, possibili “ritorni di fiamma”. Il ruolo di questi velivoli va quindi inquadrato unicamente con finalità strumentali alla vocazione pacifica del nostro Paese. Nella versione standard IDS (Interdiction Strike – nomenclatura aeronautica A-200C), il Tornado può essere impiegato come cacciabombardiere e ricognitore. La variante IT-ECR (Electronic Combat Reconnaissance – nomenclatura aeronautica EA-200B) è invece​ specializzata nella soppressione delle difese aeree avversarie mediante l’impiego di missili aria-superficie AGM-88 HARM.

In copertina: foto del ministero della Difesa

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