Torna l’ora solare, nella notte tra sabato e domenica lancette indietro di un’ora

Il passaggio nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre. L’ora solare resterà attiva fino all’ultimo weekend del mese di marzo (nella notte tra 26 e 27 marzo 2022) quando torneremo a spostare in avanti le lancette di un’ora. Che fine ha fatto il progetto europeo di abolire l’ora legale? Al momento è in fase di stallo e l’Italia ha comunque deciso di tenere il passaggio tra ora solare e legale. La prospettiva è l’attuazione a macchia di leopardo in Europa, ma è comunque piuttosto lontana, sicuramente oltre il 2022

Computer e telefoni si aggiornano da soli, voi dovete pensare solo agli orologi meccanici.

Quale vantaggio garantisce l’ora legale? Soprattutto economico, in termini di risparmio di energia elettrica. Il sole d’estate, in Italia, arriva a sorgere alle 4:30 garantendo un’ora-un’ora e mezza di luce che non serve a nessuno e che viene a mancare la sera. Secondo l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, energia e ambiente), questo sistema porta un risparmio dello 0,2% sul totale dei consumi, per gli addetti ai lavori una cifra significativa nelle politiche di risparmio energetico. I dati di Terna (azienda italiana che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica) parlano infatti di oltre 560 milioni di kWh consumati in meno all’anno, e quindi di un risparmio di oltre 115 milioni di euro per le famiglie italiane.

L’Italia ha scelto di continuare col passaggio semestrale da ora legale a ora solare. In futuro, però, altri paesi europei potrebbero avere un’ora diversa dalla nostra in qualche periodo dell’anno. La Francia, ad esempio, ha scelto, in prospettiva, di tenere l’ora legale 12 mesi l’anno. Ma non sarà nemmeno nel 2022.

Nel 2018, infatti, è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi 5 milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione: a esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti. Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri. La UE ha chiesto di uniformare l’orario in tutti i Paesi entro il 2021. I paesi settentrionali non hanno benefici effetti dall’ora legale e sono questi che chiedono di tenere l’ora solare 12 mesi l’anno. Nella discussione in ambito europeo, a un certo punto, si è persino fatta largo l’ipotesi di mantenere o rimuovere l’ora legali a blocchi, coi paesi meridionali a mantenerla e quelli settentrionali a rimuoverla.

Secondo la Commissione Europea, la rimozione del cambio orario non avverrà probabilmente nemmeno nel 2022. A parte il ritardo causato dall’emergenza sanitaria da Covid, ciò che sta bloccando le procedure è l’armonizzazione tra gli stati membri. L’Unione Europea ha oggi tre fusi orari e la direttiva UE suggerisce di lasciare che ogni stato scelga se rimuovere o meno il cambio dell’ora, e quindi passare all’ora solare o all’ora legale permanente. La direttiva dell’Unione europea è stata convalidata dal Parlamento europeo nel marzo 2019, ma deve anche essere approvata dal Consiglio dei ministri che riunisce i rappresentanti dei diversi Stati membri dell’UE. È qui che si inceppano le trattative. La riforma è attualmente in una fase di stallo.

Quasi tutti i paesi europei, attualmente, adottano l’alternanza fra ora solare e ora legale, usando uniformemente lo stesso calendario che prevede l’inizio dell’ora legale l’ultima domenica di marzo e la fine l’ultima domenica di ottobre, e il cambio orario alle 01:00 UTC, indipendentemente dal fuso orario del Paese. Fanno eccezione solo l’Islanda, che ha scelto di utilizzare l’ora legale tutto l’anno, e la Russia che, dopo aver scelto l’espediente di abolire l’ora solare rimanendo tutto l’anno avanzati di un’ora, ed essendo seguita in questa prima decisione dalla Bielorussia, dal 2014 è tornata ad utilizzarla per tutti i 12 mesi dell’anno. La Turchia ha abolito l’ora solare nel settembre 2016, adottando il fuso orario UTC+3 tutto l’anno al posto del fuso orario UTC+2 che spetterebbe per via della posizione geografica.

L’Italia ha adottato in modo intermittente l’ora legale, nei periodi fra il 1916 ed il 1920 e fra il 1940 ed il 1948, adottandola in modo stabile nel territorio statale dal 1966. Dal 1996 viene usato il regolamento UE per l’inizio e la fine del periodo di applicazione dell’ora legale.

L’ora legale è applicata nel mondo a macchia di Leopardo.

In Usa ci sono stati che la applicano e alcuni che non lo fanno. Non la applicano Arizona, Hawaii, i territori di Porto Rico, le Isole Vergini, Samoa Americane, Guam, e le Isole Marianne Settentrionali. In Arizona, la Navajo Nation usa l’ora legale.

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