Niccolò Paganini torna a Genova, inaugurata la scultura dedicata al musicista genovese

La statua – posizionata presso la Galleria Cardinal Siri all’ingresso del teatro – è stata donata alla città dalla Fondazione Pallavicino e alla cerimonia hanno presenziato il Principe Domenico Antonio Pallavicino, che presiede la Fondazione, e il direttore artistico della Fondazione, Vittorio Sgarbi. Presente anche l’autore dell’opera, Livio Scarpella

È stata inaugurata oggi presso il Teatro Carlo Felice la scultura in bronzo realizzata da Livio Scarpella, dedicata a Niccolò Paganini, uno dei più grandi artisti di ogni epoca nato a Genova nel 1782.

Erano presenti il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore comunale alle politiche culturali Barbara Grosso e l’assessore alla cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo, oltre al Sovrintendente del Teatro Carlo Felice Claudio Orazi.

La scultura, delle dimensioni di circa 2 metri e del peso di 180 chili, è in bronzo ed ha una leggera patina dorata che gli dona una luce propria. Dopo la realizzazione dei bozzetti preparatori il progetto ha conosciuto una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria. Le operazioni di modellazione e fusione sono state portate a termine tra giugno e settembre ed ora la statua è stata posizionata su un basamento realizzato dai tecnici del Comune di Genova, di concerto con la Sovrintendenza.

«Un Paganini dorato e di grande impatto prende posto davanti al Carlo Felice, il nostro teatro lirico, che non passerà inosservato agli occhi dei genovesi e dei turisti – dice il sindaco di Genova Marco Bucci –. Un’opera maestosa, ricca di virtuosismi realizzata dal Maestro Livio Scarpella, per la quale Genova deve ringraziare la Fondazione Pallavicino per il dono che la stessa ha voluto fare alla città. Il Comune di Genova prosegue intanto il proprio impegno per la valorizzazione della figura di Paganini, patrimonio di eccellenza della nostra cultura».

«Finalmente Genova ha dedicato una scultura a Niccolò Paganini – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti –, intimamente legato a questa città sempre più pronta a celebrale uno dei suoi figli illustri, valorizzando così una figura patrimonio di eccellenza della nostra cultura e dando sempre più lustro al suo violino, il “Cannone”, “il più importante strumento musicale al mondo”. Con il suo virtuosismo e la sua personalità travolgente, Paganini rappresenta un simbolo della cultura genovese. Genova è pronta ad esaltare la figura del suo grande musicista».

«Niccolò Paganini è uno dei figli più illustri di Genova, uno degli “ambasciatori” che ha portato il nome della città nel mondo e un simbolo della nostra cultura e della nostra arte –commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso – Una statua che ne celebri la figura è il giusto omaggio per un compositore e musicista geniale che ha saputo rivoluzionare la tecnica espressiva del violino apportando straordinarie innovazioni. La scultura – per la quale ringrazio la Fondazione Pallavicino che ha voluto donarlo alla città, il critico Vittorio Sgarbi e naturalmente l’artista Livio Scarpella – può senz’altro inserirsi in un percorso “paganiniano” che comprende Palazzo Tursi, al cui interno è esposto il celebre violino realizzato da Guarneri del Gesù nel 1743 e da lui denominato affettuosamente “il mio cannone-violino”».

«Questa statua, per il suo dinamismo, per il per il suo slancio è una statua che da oggi ci sfida. Ci fa trovare Paganini qui, nel cuore di Genova, con il suo sguardo magnetico e interrogativo come se stesse chiedendo a chi lo osserva di tirare fuori il proprio talento – questo il commento dell’assessore alla cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo – Per questo, la celebrazione di oggi non è un punto di arrivo, ma un nuovo impegno per tutti noi, per valorizzare Paganini soprattutto tra i giovani, che speriamo siano i primi a farsi stimolare dalla sua figura. Come abbiamo già fatto per il progetto “cantautori nelle scuole” dal prossimo anno, come Regione Liguria, sosterremo il progetto proposto dall’associazione Amici Paganini per portare la conoscenza di questo grande ligure nelle scuole superiori che vorranno accogliere le lezioni. Oggi è un giorno importante. È la cultura che stimola cultura».

«La Fondazione che io presiedo, e che porta il mio nome, ha deciso di omaggiare i genovesi con l’effigie di un padre, Niccolò Paganini -afferma il principe Domenico Antonio Pallavicino -. La città dei Rolli, che ospita opere di maestri come Rubens, Guido Reni, Parodi e Giulio Romano, siamo sicuri che guarderà con favore a Livio Scarpella, artista di coltivato magistero, autore della straordinaria scultura di bronzo che immortala il grande musicista».

«Sono felice di non essere condizionato dalle tendenze dell’arte contemporanea, che avrebbero fatto, magari, un Paganini a triangolo, a cubo o a spirale per inventare qualcosa che alludesse all’avanguardia – commenta Vittorio Sgarbi, direttore artistico della Fondazione Pallavicino -. Paganini è una figura della storia che è presente. Finalmente un monumento che coglie nel segno e che rappresenta più l’anima che il corpo del violinista. In questa scultura si può percepire un’onda musicale, un dinamismo quasi dionisiaco, che lo scultore Livio Scarpella ha impresso all’opera».

«È finalmente giunto il momento che la città abbia un’opera che rappresenti e onori il genio di Paganini – specifica Vittorio Sgarbi –. Grazie all’impegno della Fondazione e del Comune la sua figura non sarà più solo un colto ricordo».

«Il Teatro Carlo Felice accoglie l’installazione della statua dedicata a Niccolò Paganini a pochi passi del suo ingresso con orgoglio – afferma il Sovrintendente Claudio Orazi –. La civiltà musicale genovese è antica, ricca, la sua storia si intreccia, da una parte, con la storia dello sviluppo urbano e culturale di Genova e, dall’altra, con le gloriose sorti della musica europea, dal medioevo ai nostri giorni. Niccolò Paganini, assieme ad altri eccelsi creatori liguri di nascita o d’adozione, come Alessandro Stradella, Pasquale Anfossi, Luciano Berio, Felice Romani, tra i molti altri, è un simbolo importante di questa tradizione, che viaggiando sulle note della musica ha saputo conquistare tutto il mondo».

«Abbiamo deciso di omaggiare i genovesi con l’effigie di un padre, Niccolò Paganini – sottolinea il Principe Domenico Antonio Pallavicino –. La città dei Rolli, che ospita opere di maestri come Rubens, Guido Reni, Parodi e Giulio Romano, siamo sicuri che guarderà con favore a Livio Scarpella, artista della straordinaria scultura di bronzo che immortala il grande musicista. La vita e l’esempio dei nostri padri sono il volto con cui ci affacciamo alla storia e ne prendiamo parte, diventando figli maturi e consapevoli. Con questo spirito celebriamo Paganini e rinnoviamo la missione più importante della Fondazione Pallavicino, presidio di bellezza e memoria».

«Ho elaborato questa figura – dice l’artista Livio Scarpella – dopo aver fatto ricerche su Paganini non solo come musicista. Ho letto aneddoti, racconti, visto immagini e caricature d’epoca e ho immaginato un Paganini un po’ come una rockstar ante litteram. Di qui questa posizione grintosa e lo sguardo quasi luciferino, secondo la caratteristica che lo connotava nell’immaginario comune».

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