Cavi cadono dalla Sopraelevata sull’area dell’Expo. I feriti salgono a quattro

Sul posto i Vigili del fuoco, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia locale e i soccorsi inviati dal 118. Circa 500 i metri di cavo che si sono staccati. 50 auto danneggiate. Si tratta di cavo dati telefonici che, staccandosi, ha determinato il distacco anche di altri cavi

Alcuni pesanti cavi che erano ancorati alla sopraelevata si sono sganciati per ragioni ancora non note e sono caduti sulla sottostante area del Porto Antico. Sul posto ci sono anche i soccorsi inviati dal 118: ambulanze e auto medica. Quattro le persone soccorse. Il luogo è transennato e cinturato da forze dell’Ordine e Polizia locale in attesa dei tecnici. Non si sa ancora se si tratti di un cavo dell’alta tensione, ma è certamente un cavo di grosse dimensioni.

Aggiornamento: è avvenuto nel tratto compreso tra l’Acquario e il Museo del Mare. Si sono staccati e caduti circa 150 metri di cavo elettrico, causando il ferimento di tre persone trasportate in codice giallo al pronto soccorso più alcune altre persone in preda allo shock. 50 le auto danneggiate. Al momento si cerca di capire a chi appartiene il cavo, che parrebbe comunque non sotto tensione.

Aggiornamento: I feriti salgono a 4. La zona interessata al distacco va da Ponte San Giorgio a via Lercari (si tratta, alla fine, di più di 500 metri). I tecnici di City Green Ligth e i Vigili del fuoco hanno richiesto l’intervento del reperibile Telecom in quanto si potrebbe trattare di cavo dati di loro competenza che, staccandosi, avrebbe determinato il distacco anche di parte di cavi della pubblica illuminazione e dell’autorità portuale. E-distribuzione fa sapere che non è coinvolto alcun impianto dell’azienda.

Aggiornamento: la nota del Comune.

«In merito al distacco di un fascio di cavi dalla strada Aldo Moro, che si è verificato questo pomeriggio, si comunica che le tre persone visitate al pronto soccorso del Galliera non hanno riportato lesioni gravi e sono state dimesse. Le prognosi sono rispettivamente di sette e dieci giorni, mentre una persona ha avuto zero giorni di prognosi – si legge nel comunicato -. Dai primi accertamenti tuttora in corso è emerso che si tratterebbe di cavi dati, presumibilmente cavi telefonici, non di proprietà del Comune di Genova. Proseguono le indagini della polizia locale per verificare le cause del distacco e la titolarità dei cavi. Sul posto l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi, che ringrazia la Polizia locale, Aster e i Vigili del Fuoco per il pronto e professionale intervento di messa in sicurezza tuttora in corso».

A noi risulta una quarta persona soccorsa.

Aggiornamento: ci ha scritto via Whatsapp un responsabile tecnico Telecom che smentisce che i cavi telefonici appartengano all’azienda. Attendiamo nota ufficiale come due ore fa ha fatto E-distribuzione.

Aggiornamento: Tim, con una nota «Precisa che, a seguito del sopralluogo effettuato dai tecnici, è stato verificato che nessun cavo di sua proprietà si è staccato dalla sopraelevata di Genova e di essere pertanto estranea ai fatti». Si apre, dunque il giallo della proprietà dei cavi. Al momento si può solo dire di chi non sono: né dell’illuminazione pubblica del Comune, né di E-distribuzione, né di Tim. La cosa certa è che si tratta non di cavi elettrici, ma di cavi dati. Sarebbero stati assicurati alla struttura della sopraelevata da alcuni ganci metallici e sarebbe stato il vento teso della giornata a staccarli.

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