Marco Russo sindaco, Savona torna alla sinistra. Il voto populista ridotto a un quarto

A scrutini terminati, per il candidato della coalizione di sinistra ha espresso preferenza il 62,25% dei votanti mentre Angelo Schirru ha conquistato il 37,75% delle preferenze. Nella compagine di centrodestra il più forte è Toti che supera abbondantemente sia la Lega, sia Fratelli d’Italia. Il voto “di protesta” per i partiti populisti di destra e di sinistra si sta riassorbendo, riducendosi a un quarto e passando da 12 a 3 posti in consiglio. Infatti, la Lega passa bruscamente dai 9 consiglieri del 2016 ai 2 attuali e due seggi li perde il M5S che passa da 3 a 1

Ancora più bassa che nella prima tornata la percentuale dei votanti: il solo il 46,03 dei savonesi è andato a mettere la scheda nell’urna. Alla prima tornata, due settimane fa, erano stati il 52,43%.

Schirru ha recuperato poco dalla prima tornata, quando si era aggiudicato il 37,31 dei voti. Russo, invece, è passato dal 47,79 al 62,25 raccogliendo anche elettori di altri candidati esclusi al primo turno.

Russo è stato sostenuto da Articolo Uno-Partito Democratico, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona mentre Schirru da lista Toti per Savona, Lega Salvini Liguria, Fratelli d’Italia, Lista civica Schirru, Andare Oltre, Forza Italia e Unione di Centro.

Il primo partito di Savona è il Pd-Articolo Uno che si è aggiudicato il 20% dei voti, mentre nella destra è la Lista Toti al 13,15%, con quasi tre punti di scarto dalla seconda dell’area, la Lega.

L’area pentastellata, con le due liste M5S e Cont Te per Savona si attestano su un 9,12% che non basta a colmare il gap finale tra Russo e Schirru (14,46)

21 i seggi del Consiglio comunale per il centrosinistra: Pd-Articolo 1: 9; Patto per Savona Russo Sindaco: 5; RiformiAMO Savona 4; Sinistra per Savona 2, più il Sindaco. 9 per il centrodestra: Toti per Savona 3; Lega 2; Fratelli d’Italia 2; Lista civica Schirru Sindaco 1 (più il candidato sindaco Angelo Schirru). Un posto va al M5S (più il candidato sindaco Manuel Meles).

Tre i dati politici risultato delle consultazioni comunali a Savona: la città, dopo 5 anni, è tornata al centrosinistra; nella compagine di centro destra il più forte e Toti che supera abbondantemente sia la Lega, che perde parecchi punti, sia Fratelli d’Italia che non ha rispettato i pronostici che la davano a raccogliere i voti persi dal Carroccio; il voto “di protesta” per i partiti populisti di destra e di sinistra si sta riassorbendo, riducendosi a un quarto e passando da 12 a 3 posti in consiglio. Infatti, la Lega passa bruscamente dai 9 consiglieri del 2016 ai 2 attuali (mentre il Pd incrementa da 4 a 9) e due seggi li perde il M5S che passa da 3 a 1 (più il candidato sindaco).

Sotto: la suddivisione dei seggi secondo il Ministero

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