Oggi a Genova 

Sgombero Tdn, dalle 16 il corteo di attivisti e simpatizzanti

Dopo lo sgombero del centro sociale del Lagaccio dopo 25 anni, la manifestazione che probabilmente punta a raggiungere Palazzo Tursi. Stasera anche la solita manifestazione del sabato di no vax e no green pass

Questo il comunicato del “Terra di Nessuno”

Hanno sgomberato la Terra di Nessuno. Dopo più di 25 anni di storia, questo sgombero arriva come uno schiaffo in faccia. Beninteso, non uno schiaffo inaspettato. ma pur sempre di sberle si parta. Questo non perché, appunto, non ci aspettassimo questo giorno, ma perché abbiamo avuto l’enneslma riprova della codardia e della vigliaccheria di chi ha deciso, nell’ombra, di provare a spegnere i riflettori sul TdN. Che poi, ci piacerebbe proprio sapere da domani cosa succederà nel nostro spazio, tra quelle mura saldate, di fianco ai mobili e ai sanitari che avete spaccato; chi entrerà nella Terra di Nessuno? Cosa ne saprà di tutte le storie che l’hanno fatta diventare quello che è? Ma, in fondo, lo sappiamo benissimo cosa succederà: le quattro mura di TdN resteranno vuote, magari per anni, ad accumulare la polvere. E allora voi penserete di aver vinto, spingendo un altro spazio nel dimenticatoio, riportando il vostro tanto agognato ordine. Ma noi non dimenticheremo, non ne siamo in grado – come vi abbiamo urlato dal nostro tetto, noi siamo prototipi difettosi della vostra quotidianità, e abbiamo il brutto vizio di notare le contraddizioni. Ci sgomberate dandoci dei violenti, ma siete i primi ad inneggiare a dittatura e repressione. Ci accusate di coltivare marijuana, e in casa vostra lo stesso che vi ha fatto ballare come burattini preparava litri di droga nella sua cantina. CI accusate di portare degrado, e servite gli stessi a cui non importa se cadono i ponti, l’Importante è scegliere quelli giusti su cui fare profitto.
Per quanto pensiate di poterci spiegare, noi abbiamo dalla nostra parte la consapevolezza della coerenza e dell’onestà. Quanti di voi possono dire to stesso? Quanti di voi, da dietro le vostre scrivanie o da sopra le vostre comode poltrone di casa, dalle quale giudicate e additate tutti i diversi, possono dire di aver davvero vissuto esperienze come quelle che catalizzava la Terra di Nessuno? Noi lo sappiamo, dal profondo della nostra anima fino alla punta delle dita, quarta fatica, lacrime e sorrisi, siano necessari per amare un centro sociale – e abbiamo imparato, in momenti come questo con dolore quanto questo amore non si limiti alle mura e al confini di uno spazio – che la nostra rabbia non è solo la nostra, ma la somma di tutte le lotte che ci hanno forgiato e che ancora ci spingono a guardare al futuro, Ed è grazie a questo amore e a queste storie che possiamo promettervi fin da ora che la Terra dì Nessuno non sparirà nel dimenticatoio, ma farà risuonare la sua storia di piazza in piazza, di strada in strada, animata da tutta le voci che la compongono, mille soffi di vento che diventeranno tempesta.

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