Porto 

Porto: volumi +22% a giugno e +10,4 nel 1º semestre. Contenitori + 5,8 sul dato pre pandemia

L’assessore comunale allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca: «Ora bisogna correre su nodo ferroviario di Genova e Gronda»

Segnali positivi per il traffico commerciale nei porti di Genova – Savona – Vado Ligure: i volumi di merce complessivamente movimentati nel mese di giugno hanno registrato una variazione positiva del 22%. Il buon andamento del periodo marzo-giugno ha portato ad una crescita complessiva del 10,4% nel semestre rispetto al 2020, chiudendo a 31.896.001 tonnellate. I contenitori sono in crescita del 5,8% sul dato pre pandemia

Il trimestre aprile e giugno 2021 per il traffico containerizzato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale si è chiuso con una crescita del 37,9% rispetto al 2020. Più importante risulta il confronto con il 2019: rispetto allo stesso periodo di quell’anno, infatti, il secondo trimestre ha segnato una crescita del 6,3%, chiudendo a 757.972 TEU, che rappresenta la migliore performance nella serie storica del sistema portuale.  Nel corso del periodo preso in considerazione si sono inoltre registrate il primo, il terzo e il quarto miglior risultato mensile di sempre, rispettivamente nei mesi di maggio, giugno e aprile. Se ad inizio della pandemia le previsioni fissavano un ritorno dei traffici ai livelli precovid nel 2024, i Porti di Genova e Savona mostrano con i dati di essere già in fase di pieno recupero.

Nei primi sei mesi dell’anno si è quindi registrato un volume di movimentazione pari a 1.434.114 TEU, in crescita del 18,2% rispetto al 2020 e del 5,8% se confrontato con il 2019. Il traffico rotabile ha mostrato buone performance nel periodo preso in esame. I traffici di rotabili ed auto nuove nel porto di Genova ha segnato, durante il secondo trimestre del 2021 un incremento del 32,9% rispetto allo stesso periodo del 2020, con un incremento di circa 565 mila tonnellate movimentate, ed una performance complessiva per i primi 6 mesi dell’anno del 17,9%.  Il primo semestre dell’anno per i prodotti forestali si è chiuso nel porto di Genova con un incremento del 7,3% rispetto al 2020, mentre lo scalo savonese mostra una chiusura sostanzialmente sugli stessi livelli dell’anno precedente (-1,4%). Le rinfuse solide movimentate nel primo semestre 2021 a livello di sistema registrano circa 1,2 milioni di tonnellate (+17,4%) mostrando un buon risultato rispetto alla performance del 2020.

Il comparto industriale evidenzia nel mese di giugno una notevole crescita, + 240,6%. Tale risultato contribuisce a far registrare un +40,6% nel semestre.

Il traffico passeggeri rappresenta ancora la componente che ha maggiormente risentito della pandemia di Covid-19 e rimane lontano dai volumi del 2019.

Il traffico crocieristi ha fatto segnare un complessivo di 75.043 passeggeri. A Genova nei primi sei mesi dell’anno si sono registrati 55.622 crocieristi, in transito e in imbarco/sbarco, mentre a Savona, dove l’attività è ripresa solo nel mese di maggio, si sono contati 19.422 passeggeri.

A giugno le due compagnie che hanno i loro homeport negli scali dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale hanno movimentato 25.388 passeggeri.

Il traffico passeggeri traghetti ha registrato una variazione percentuale del +96,3% (rispetto al mese di giugno 2020), con 185.949 passeggeri.

«I dati registrati dai traffici del primo semestre di quest’anno sono decisamente positivi e confermano la strategicità della portualità genovese – commenta l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca -. La crescita di circa il 6% rispetto all’era pre Covid e del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 sul traffico container è un’iniezione di ottimismo e fiducia per il futuro, ma anche un chiaro segnale sull’importanza della realizzazione di opere infrastrutturali dell’ultimo miglio e degli investimenti sulle infrastrutture immateriali per le procedure portuali. I volumi su ferro sono aumentati del 58% tra il 2020 e il 2021 e del 23,3% rispetto al 2019: la scommessa dell’intermodalità con una forte cura del ferro deve essere vinta con il completamento del nodo ferroviario di Genova, ultimo miglio del Terzo valico, nei tempi prefissati, anche nell’ottica di un decongestionamento delle autostrade e della viabilità cittadina. La soluzione definitiva al traffico su gomma nel nodo autostradale genovese resta comunque la realizzazione della Gronda che deve ritornare con forza al centro del dibattito sulle infrastrutture a livello nazionale».

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: