Si punta un coltello alla gola e una forbice al fegato, salvata dagli agenti della Polizia locale

La 33enne aveva appena rubato il coltellaccio e le forbici nella bottega di un artigiano alimentare con l’intenzione di uccidersi

Ieri sera, in via Andrea Doria, il personale del reparto Sicurezza urbana e dell’Unità operativa Centro, con l’intervento successivo della pattuglia Tso del reparto Pronto intervento, è riuscito a scongiurare il tentativo di suicidio di una donna 33 anni che aveva poco prima rubato un coltello e un paio di forbici in un vicino punto vendita di un artigiano alimentare. Il titolare la aveva inseguita e, correndo, si era imbattuto in una pattuglia della PL che immediatamente ha chiamato rinforzi mettendosi a sua volta all’inseguimento.
Nel frattempo la 33enne genovese si era rintanata in un angolo buio della strada e si puntava alla gola il coltello di grosse dimensioni, procurandosi anche piccole incisioni, mentre con l’altra mano brandiva una forbice cercando di ferirsi all’addome, all’altezza del fegato. Sul posto anche un agente di Polizia penitenziaria libero dal servizio che ha collaborato all’intervento.
Le reazioni della giovane donna si facevano sempre più repentine e decise e il suo stato di agitazione continuava ad aumentare, tanto che il personale della Polizia locale ha deciso di intervenire per evitare che riuscisse nel suo intento. Due agenti si gettavano sulla donna immobilizzandole il braccio con cui brandiva le forbici mentre altri due riuscivano a toglierle il coltello dall’altra mano. Il medico di turno ha disposto il trasporto della 33enne al pronto soccorso dell’ospedale Galliera dove la donna è stata condotta dalla pattuglia Tso.
La professionalità e il sangue freddo del personale della Polizia locale ha permesso di evitare che la 33enne ferisse se stessa o altre persone nel suo disperato tentativo di farla finita.

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