Erzelli, bagarre in consiglio. La delibera passa coi soli voti della maggioranza

Respinta dall’aula la richiesta di sospensiva per il voto sullo schema di convenzione finalizzato a consentire l’uso temporaneo di area, sita in Genova Sestri Ponente – parco scientifico tecnologico di Erzelli, quale deposito/parcheggio di furgoni e mezzi pesanti. Mezzi per la pulizia in opera già da stamane, prima del voto

Sospensiva della pratica respinta con 16 voti favorevoli e 24 contrari, delibera approvata con 24 voti favorevoli e 16 contrari (M5s, Pd, Iv, Lista Crivello, Chiamami Genova)

La discussione sullo spostamento da Bolzaneto a Erzelli di un parcheggio per mezzi pesanti è stata addirittura sospesa quando la consigliera Pd Cristina Lodi a polemizzato perché alcuni ordini del giorno sono stati dichiarati inammissibili. Il presidente del Consiglio comunale Federico Bertorello (Lega) non ha mantenuto il tono istituzionale e, anziché limitarsi a moderare. la ha accusata di scaldarsi così tanto solo per la presenza dei giornalisti. La consigliera M5S Maria Tini lo ha accusato di sessismo. «Non si sarebbe mai permesso di dire una cosa del genere se Lodi fosse stata un uomo» e ha chiesto le scuse del presidente.

Il sindaco Marco Bucci ha ripetuto che il trasferimento è temporaneo e ha aggiunto «Dire che Erzelli non ci interessa è una fesseria, sono stato tra i primi a credere in quel progetto come per il ponte, anche questa volta manterremo la promessa. Credo che un minimo di credibilità ce la siamo guadagnata».

«Prima ancora che il Consiglio Comunale esaminasse la delibera, ad Erzelli erano iniziati i lavori per insediare un autoparco per mezzi pesanti nell’area di GHT che dovrebbe ospitare il nuovo Ospedale del Ponente.
Senza alcuna visione, tradendo la vocazione del Parco scientifico e tecnologico, la Giunta ha deciso di riportare i container agli Erzelli, dove saranno realizzati 58 stalli di parcheggio per TIR – dicono al gruppo Pd del consiglio comunale -. Invece di pianificare con Autorità Portuale la mobilità dei mezzi pesanti, invece di chiedere che siano rispettate le scelte già effettuate, il Comune continua ad allestire e smantellare parcheggi temporanei, con continuo spreco di denaro pubblico, che riteniamo possa integrare un danno erariale. Dopo Via Sardorella, Erzelli è il secondo parcheggio temporaneo allestito in poco più di un anno dal Comune. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della Genova Smart, con polo tecnologico e parco, diventa un parcheggio per Tir. Abbiamo votato contro una scelta miope e contraddittoria, che non incontra il favore neppure degli autotrasportatori. Una scelta al ribasso, tutta rivolta al passato, che in una sola mossa spazza via il futuro tecnologico della città e la promessa del nuovo Ospedale».

Il capogruppo pentastellato Luca Pirondini critica «Per l’ennesima volta l’assenza di visione e la messa in pratica di strategie emergenziali”. La minoranza contesta anche il fatto che, una volta liberata, l’area dovrà essere sistemata a spese del Comune e non delle aziende della logistica che li utilizzeranno. «La delibera con cui la Giunta intende dare il via a un autoparco per furgoni e mezzi pesanti al polo tecnologico degli Erzelli, dove doveva peraltro sorgere il fantomatico ospedale del Ponente, è un’idea irricevibile. Non è adeguata al progetto globale della zona e va a gravare sulle delegazioni interessate – aggiunge il consigliere comunale del M5S Fabio Ceraudo -. Come si può pensare di trasformare Erzelli, che a oggi è un polmone importante per le due delegazioni di Cornigliano e Sestri Ponente, in un deposito di camion? Certe scelte sono del tutto inaccettabili. Come la sarebbe stata l’idea di realizzare l’autoparco vicino a Villa Bombrini: grazie a una dura battaglia a fianco dei cittadini, l’abbiamo impedito. A chi afferma che quella degli Erzelli sarebbe una collocazione temporanea, ricordo che sia la Derrick all’aeroporto che il Gruppo Spinelli a Cornigliano occupano ancora oggi, benché “provvisoriamente” (!), aree che dovrebbero invece essere liberate da tempo per la portualità. Si continuano a collocare container e camion nelle aree del ponente, senza mai prendere in considerazione altre vie, come quelle proposte dal M5S in Consiglio comunale per i parcheggi liberi di interscambio, che rilancerebbero il piccolo commercio e la mobilità cittadina. Abbiamo una Giunta che pensa solo alle feste di piazza e alla tutela di pochi e potenti, dimenticandosi come al solito i cittadini: cerchiamo invece di trovare le soluzioni migliori per tutti i genovesi e non le solite brutture nell’interesse di pochi».

Forte la presa di posizione della Fiom Cgil: « Il comparto della logistica, che occupa un numero rilevante di lavoratori, rappresenta un settore strategico e irrinunciabile per Genova e il suo porto, asse portante dell’industria dei trasporti genovese, ligure e nazionale, ma, francamente, la scelta portata avanti dalla giunta comunale in queste ore, ci coglie di sorpresa e suscita molte perplessità – si legge in una nota – L’area degli Erzelli è stata celebrata per anni, per non dire oramai da decenni, come la futura Silicon Valley cittadina e nazionale, un centro tecnologico di eccellenza che con le migliaia di ricercatori, ingegneri, tecnici e informatici sarebbe stata in grado di compensare l’emorragia occupazionale in corso da anni nei settori cosiddetti “tradizionali” dell’industria cittadina. In un contesto nel quale ancora oggi il progetto sulla “cittadella high tech” fatica a decollare, decisioni come quelle in discussione oggi, intraprese per tranquillizzare “gli uni”, e dichiarazioni quanto meno improvvide, per placare gli animi degli altri”, non fanno altro che addensare nuove nubi sul futuro del polo tecnologico degli Erzelli ma anche, ci sia consentito, sul futuro dell’economia genovese nel suo complesso.
Dichiarare sulla stampa cittadina come ha fatto il sindaco, che “l’autoparco definitivo verrà realizzato nelle aree ex Ilva“ aggiunge confusione a confusione. Vogliamo ricordare nuovamente al primo cittadino che l’utilizzo delle aree ex Ilva è “blindato” dall’Accordo di Programma, firmato anche dalle istituzioni liguri e cittadine, oltre che dal governo.
L’industria genovese, dalla siderurgia, che fino a prova contraria rimane strategica, all’High Tech, che con la transizione green accrescerà ulteriormente la sua importanza, così come l’industria dei trasporti con la sua logistica, meritano meno decisioni prese alla giornata, che lasciano trasparire molta improvvisazione, e più “ visione strategica”. Troppo spesso le istituzioni che si sono succedute in questa città e nella Regione, così come i governi nazionali, ci hanno abituato al contrario»

Nella lista Crivello, il capogruppo Gianni Crivello ha rivendicato il diritto dell’opposizione a esprimere la propria opinione accuse di strumentalizzazione. Enrico Pignone, invece, ha adombrato che possa esistere un danno erariale perché l’area non sarà ottenuta gratuitamente dal Comune che dovrà anche farsi carico dei costi di pulizia prima di cederla al privato.

Alla fine, la votazione consente a all’Amministrazione lo spostamento di un parcheggio per furgoni e mezzi pesanti acquisendo l’area di Ght (che gestisce Erzelli) da via Sardorella, a Bolzaneto per consentire l’avvio degli interventi per la realizzazione del nuovo mercato dei fiori.

La destinazione dell’area ai mezzi pesanti è stato anche uno dei temi del presidio allestito questa mattina davanti a Palazzo Tursi da Lista Crivello, Lista Sansa, Articolo Uno, Linea Condivisa, Sinistra Italiana e Partito Democratico. I rappresentanti della minoranza di centrosinistra di Comune e Regione hanno lanciato lo slogan “Le bugie hanno le gambe corte” portando anche una sagoma cartonata del sindaco Bucci rappresentato come Pinocchio. Nel mirino, ha spiegato Crivello, anche la politica commerciale dell’amministrazione. Il capogruppo dell’omonima lista ha detto che a fronte di promesse elettorali che vedevano al centro la difesa dei piccoli negozi «la verità è che da corso Sardegna, a Quarto, a San Benigno a Via Piave, fino all’ex Mira Lanza e a Carignano, i progetti di trasformazione urbanistica sono tutti legati alla grande distribuzione organizzata», prevedendo la chiusura non solo dei piccoli negozi, ma anche dei punti vendita della grande distribuzione in concorrenza tra di loro.
«Vogliamo superare questa logica – ha detto Ferruccio Sansa, capogruppo dell’omonima lista in Regione – restituendo valore al commercio tradizionale come volano di sviluppo della città e per rendere più vivo e sicuro il territorio».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: