Battaglia “no al crematorio”, Giordano trascina la Triplice contro il vicesindaco Nicolò per una frase sui Vvf

Personaggi e interpreti: l’assessore ai Cimiteri, i segretari di Uil, Cisl e Cgil Vvf (rispettivamente Giovanni Morello, Stefano Casagrande e Luca Infantino) e Stefano Giordano nel triplice ruolo di consigliere comunale pentastellato di opposizione, referente nazionale del sindacato Usb Vigili del fuoco (sigla firmataria del documento congiunto con la Triplice che però si mantiene sul piano meramente sindacale) e denunciante in prima persona ai Vvf di una presunta situazione di pericolo che ha spinto i Pompieri, a seguito di due sopralluoghi, a chiudere un pezzo di cimitero Staglieno (proprio quello in corrispondenza del progetto del nuovo crematorio), riaperto dopo una settimana dal dirigente del settore Idrologia e Geotecnica del Comune Giorgio Grassano secondo il quale non c’è alcun pericolo

Tutto ruota attorno al progetto del nuovo crematorio che sta per essere trattata dalla Conferenza dei servizi che si riunirà il 4 agosto. Al M5S non piace e ha ingaggiato una battaglia per tentare di fermarlo. Ma questa è un’altra storia di cui pure il Giordano/consigliere comunale ha parlato a lungo, martedì scorso in consiglio comunale, esponendo la sua posizione sul tema nonostante l’interpellanza presentata fosse mirata alle condizioni di stabilità di una parete rocciosa con alcuni distacchi già trattenuti da una rete metallica. Qualche tempo prima il Giordano/cittadino aveva segnalato con un esposto la parete rocciosa ai Vigili del fuoco chiedendone la verifica. Le squadre inviate a verificare la stabilità hanno effettuato due sopralluoghi giudicando la situazione potenzialmente insicura, transennando «fino al ripristino dei normali condizioni di sicurezza» il sottostante campo 58-reparto cava, quello su cui insiste il progetto del crematorio.

«Loro sono molto molto validi» dice in consiglio l’assessore ai Cimiteri e vicesindaco Massimo Nicolò dei Vigili del fuoco, spiegando che la situazione è stata segnalata «agli uffici proposti».

«In particolare ho scritto all’ingegner Grassano il quale il giorno dopo è andato a fare un sopralluogo, quello sì molto dettagliato non approssimativo e superficiale come quello fatto dei Vigili del fuoco, il quale emette un suo verbale ufficiale dove sostanzialmente viene confermato che quella zona è in insicurezza e non c’è alcun pericolo dell’incolumità. Così è scritto ed è agli atti. Chiaramente tutta questa procedura aveva subito un iter un po’ più complesso per cui è stato coinvolta la Prefettura e l’area è stata interdetta per almeno una settimana a seguito dell’esposto di Giordano e ai cittadini è stato impedito di raggiungere l’area in sicurezza insicurezza perché recintata».

Sulla frase dedicata da Nicolò rispetto al sopralluogo del dirigente Grassano “molto dettagliato non approssimativo e superficiale come quello fatto dei Vigili del fuoco”, Giordano/sindacalista e, insieme al coordinatore regionale del suo sindacato, Davide Palini, comincia a fare pressing sui segretari della Triplice a cui quella frase avventata, ovviamente, non può andare giù, ma rifiutano di condividere altre considerazioni di carattere non squisitamente sindacale. Ne esce una lettera al sindaco Marco Bucci e al vicesindaco Nicolò, firmata da Palini, Morello, Casagrande e Infantino che contesta chirurgicamente la frase dell’assessore ai cimiteri considerata contro la categoria.

«Riteniamo inaccettabili le dichiarazioni del Vicesindaco nei confronti dei Vigili del Fuoco rispetto ad un intervento di dissesto statico effettuato da una squadra dei Vigili del Fuoco – recita la missiva -. Queste parole pesano per chi quotidianamente è in prima linea per la tutela e la salvaguardia dei cittadini e del territorio mettendo in discussione il rapporto tra i Vigili del Fuoco con le istituzioni locali ed i cittadini genovesi. Il nostro compito prioritario è quello della salvaguardia e protezione delle persone e dei beni presenti sul territorio. Un compito che mettiamo in atto tutti i giorni anche interdicendo aree pubbliche o private qualora si avverte un potenziale pericolo per i cittadini. Le tragedie che hanno colpito la nostra città avrebbero prodotto situazioni irrisolvibili se il nostro intervento non fosse stato professionale e puntuale in ogni tipologia di Soccorso. Pertanto chiediamo le scuse ufficiali a mezzo stampa del Vicesindaco, in quanto le sue parole sono chiare ed inequivocabili ed offensive per chi dedica la propria vita e dà la propria vita per la salvaguardia dei cittadini».

Sotto: l’intervento di Nicolò, martedì, in consiglio comunale.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: