Minacce di morte sui muri contro Bucci e il richiamo alla P38 nel quartiere in cui fu assassinato Guido Rossa

È successo a Oregina, dove le scritte sono state vergate con lo spray nero, con alcune “correzioni” in rosso. Alcune di queste, indirizzate anche a leader politici nazionali, contengono anche concetti cari alla protesta negazionista del Covid ed errori di ortografia

È lo stesso quartiere del Covo di via Fracchia, dell’omicidio di Guido Rossa. E il richiamo alla P38, la pistola simbolo del terrorismo degli anni di piombo, richiama un passato pesante e sinistro. I temi toccati da chi ha scritto sui muri del quartiere sembrano un po’ un minestrone tra antagonismo e forconi con alcuni errori ortografici che potrebbero anche stati inseriti ad arte, per confondere le acque. Sul caso indaga la Digos.

«Forza Marco, Genova ha bisogno di te, avanti più forte di prima! – commenta il presidente della Regione Giovanni Toti -. Sono certo che non saranno queste vergognose minacce di morte, comparse in queste ore in città, a fermare il nostro sindaco. Non esistono giustificazioni per un atto tanto grave e vile, che mi auguro venga fermamente condannato da tutti, nessuno escluso».

Solidarietà è giunta già dal Pd, dalla Lega e dal parlamentare Fi Cassinelli.

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