Richiami da 21 a 42 giorni: dubbi, polemiche e paure

Toti: «A proposito dei richiami per i vaccini Pfizer e Moderna da spostare da 21 a 42 giorni, il generale Figliuolo ha fatto un chiarimento importante: alcune categorie considerate più fragili possono continuare a 21 giorni, per tutti gli altri è auspicabile lo spostamento a 42». Per gli altri la seconda dose sarà dopo 5 settimane. Pfizer fa sapere: «Il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo. È una valutazione del Comitato Tecnico Scientifico, osserveremo quello che succede»

Oggi il responsabile prevenzione di Alisa Filippo Ansaldi aveva detto «Ovviamente nessuno verrà obbligato. La scelta spetterà alla persona interessata». Non è chiaro, dunque, se quelli che hanno ricevuto l’sms di disdetta del richiamo a 21 giorni potranno rifiutare il posticipo e pretendere comunque l’inoculazione.

«È possibile che su richiesta del medico curante per alcune categorie vi sia una riflessione, ma è chiaro che si tratta di pochi elementi di nicchia: soggetti estremamente vulnerabili o in particolari condizioni di vulnerabilità per cure da iniziare o in corso – ha detto, però, stasera il presidente della Regione Giovanni Toti -. Si può valutare ad esempio l’incompatibilità del vaccino con una cura da iniziare a breve, come una cura oncologica. Per il resto ci atteniamo alle raccomandazioni delle istituzioni nazionali. Saranno poi Aifa o Ema ad avviare con i medici ulteriori riflessioni».

«Il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni – ha dichiarato a Sky TG24 Valeria Marino, direttore medico di Pfizer Italia commentando -. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito. È una valutazione del Comitato Tecnico Scientifico, osserveremo quello che succede. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l’autorizzazione».

«Il generale Figliuolo in una riunione appena conclusa ha assicurato per la seconda meta maggio e per giugno un aumento significativo delle forniture – ha proseguito Toti -. Non ci sono ancora date per consegne, aspettiamo dalle aziende di sapere qualcosa, ma in ogni caso la campagna vaccinale avrà un’accelerazione. Faccio ancora i complimenti a Liguria Digitale per l’ottimo avvio delle prenotazioni per la fascia 55-59 anni, già alcune decine di migliaia i cittadini che si sono prenotati. Andrà avanti per tutta la settimana, giovedì cominceremo con il call center per gli insegnanti che devono recuperare lo stop dovuto alla temporanea sospensione di Astrazeneca. Da lunedì prossimo proseguiremo con la fascia 50-54 anni, poi aspettiamo indicazioni dalla struttura commissariale perché da quel momento dovrebbe essere liberalizzato il sistema di utilizzo dei vaccini, anche attraverso l’accordo con la medicina di impresa e quindi con i grandi hub industriali e imprenditoriali del Paese».

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