71 tonnellate di rifiuti diretti in Malesia bloccati dall’Agenzia delle Dogane in porto

Le prove di laboratorio ADM hanno evidenziato anche la palese contaminazione di molte tonnellate di truciolato di plastica derivante da bottiglie di PET sporche e semplicemente macinate senza ulteriori trattamenti

I funzionari della sezione di Voltri di ADM bloccano anche nel mese di aprile ingenti esportazioni illecite di rifiuti attraverso il terminal di Pra’.

Gli approfondimenti fisici, documentali e le successive analisi condotte presso i laboratori ADM, hanno appurato l’irregolare esportazione verso la Malaysia di numerosi sacconi di merce, circa 71 tonnellate di peso dichiarata come “polietilene tereftalato rigenerato”, in quanto mancavano del tutto i permessi rilasciati dalle autorità locali per l’impianto destinatario della merce nel sud-est asiatico.

Il rappresentante legale di un’azienda lombarda è stato pertanto denunciato per le ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti, false attestazioni in dichiarazione doganale ed elusione delle attività di controllo ambientale.

Alcune settimane fa la Divisione sostanze pericolose del Dipartimento dell’Ambiente della Malaysia ha ringraziato i funzionari ADM di Voltri per lo stop all’imbarco di alcuni container contenenti scarti di vecchi router e altre periferiche per computer.

Si è così scongiurata la violazione della Convenzione internazionale di Basilea sui movimenti transfrontalieri di rifiuti; la Malaysia, oltre a classificare come pericolosi i rifiuti elettronici sin dal 2005, non essendo un Paese membro dell’OCSE, non può ricevere questo tipo di rottami dall’Europa.

I rifiuti non imbarcati vengono rispediti alle regioni italiane di provenienza per il successivo corretto smaltimento con spese a carico delle aziende esportatrici.

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