Oggi a Genova 

Cingolani chiede al Porto di coprire i bacini delle Riparazioni navali

Intanto a noi sono arrivate molte segnalazioni di rumori molesti di motori in azione anche di notte. La domanda dei lettori: «Ma le Riparazioni Navali non erano già elettrificate?»
Pirondini sulla copertura: «l progetto urbanistico del 2017 scritto per il M5S dal professor Giovanni Spalla e dall’ingegnere Giangiorgio Parodi con la collaborazione del Comitato “Porto Aperto”, si prefiggeva – e tuttora si prefigge – di rispondere a una domanda ricorrente sul tema delle emissioni tossiche e della ricollocazione degli impianti ad alto rischio»

«Il Ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani ha chiesto al Porto di Genova di lavorare a un progetto di copertura dei bacini. Fisicamente, si tratta di una copertura che salvaguardi la salute pubblica impedendo la fuoriuscita dai cantieri di sostanze nocive, come ad esempio i metalli pesanti. Questa soluzione, a lungo inascoltata, era stata proposta dal M5S nella campagna elettorale del 2017: oggi, finalmente, la nostra idea viene suggerita anche dal Governo. Dotare le riparazioni navali della citata copertura è peraltro un atto dovuto: stiamo parlando di un bacino di utenza di circa 230.000 abitanti. Le sostanze che vengono immesse in atmosfera, si propagano per un raggio di 1-1,5 km, interessando tutto il centro storico e non, tutta Carignano e la Foce, oltre che parte di Castelletto. L’idea di dotare i cantieri navali e di bloccare quindi le emissioni inquinanti non è nuova: basta copiare dal Nord Europa, dove è soluzione nota». Lo dichiarano il capogruppo comunale Luca Pirondini e il consigliere M5S del Municipio Centro Est Massimiliano Lucente commentando la notizia.

“Il progetto urbanistico del 2017, noto come “Piano di riassetto delle riparazioni navali di Genova” scritto per il M5S dal professor Giovanni Spalla e dall’ingegnere Giangiorgio Parodi con la collaborazione del Comitato “Porto Aperto”, si prefiggeva (e tuttora si prefigge) di rispondere a una domanda ricorrente sul tema delle emissioni tossiche e della ricollocazione degli impianti ad alto rischio. Dunque, noi già da quella data avevamo proposto la copertura dei bacini e delle operazioni navali come già si faceva e si fa in altri porti e cantieri del nord Europa» conclude Pirondini.

In questi giorni ci sono arrivate diverse proteste per il rumore che viene causato dai motori dei traghetti fermi, su cui sarebbero ospitati i lavoratori di alcuni cantieri e delle stesse Riparazioni. Le segnalazioni ci sono arrivate da Carignano, dal Centro storico, ma anche da tutti i quartieri collinari. Tutti si chiedono perché ci siano tutto questo rumore, visto che le banchine dovrebbero essere già elettrificate. Della vicenda si sta occupando il presidente del Municipio Centro Est Andrea carratù.

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