Di nuovo nei guai il ventenne truffatore di preti e suore. È riuscito a carpire migliaia di euro

Già colpito da una misura cautelare decisa dal Tribunale dopo che aveva truffato le suore del convento di via Ferreira, sopra la stazione di Principe, è stato di nuovo denunciato. La sua tecnica: fingersi prete dedito a opere di carità o povero, disoccupato, senza casa e senza lavoro. In realtà accumula denari su una carta postepay e gira l’italia dormendo in albergo per portare a termine la sua attività criminosa

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Altri guai per il ventenne P.V., il giovane truffatore che spilla soldi a preti e suore fingendosi sacerdote in cerca di fondi per compiere buone azioni o povero in canna e disperato. Studia tutto a tavolino, studia con attenzione le sue vittime, poi passa all’azione, conquistandone la fiducia e spingendole a consegnargli somme di denaro. Così ha intascato contanti e accrediti su una carta postepay per svariate migliaia di euro. La Polizia Postale, dopo accurati accertamenti bancari, è riuscita a ricostruire diverse truffe e nel corso di una perquisizione, nei giorni scorsi, ha sequestrato cellulari e recuperato una parte del bottino. A Genova aveva colpito nel settembre scorso. Dopo essere riuscito a spillare 4.500 euro al convento di via Ferreira, era tornato alla carica. Quella volta, però, non ha convinto le suore che hanno chiamato i carabinieri e P.V. è finito davanti al giudice. Dopo la misura cautelare (obbligo di dimora ad Andria, dove è residente e dove dà parecchi grattacapi alla famiglia disperata), però, il giovane non solo non ha smesso, ma pare aver intensificato l’attività truffaldina che continuerebbe ininterrotta da due anni. Recentemente è stato denunciato per truffa aggravata e sostituzione di persona dal Commissariato di Canosa. La polizia sta ancora indagando su altri reati simili che avrebbe commesso.

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