400 pannelli fotovoltaici pronti a partire per l’Africa bloccati dall’Agenzia delle Dogane

Erano al terminal Psa, pronti per essere spediti. Due gli amministratori di altrettante aziende lombarde denunciati: le ipotesi di reato riguardano la falsa dichiarazione di recupero nonché l’illecita commercializzazione ed esportazione di rifiuti speciali

Bloccata dai funzionari ADM di Genova 2 l’esportazione verso un paese dell’Africa occidentale di oltre 400 moduli fotovoltaici, pronti a essere imbarcati nel terminal di Genova-Pra’ all’interno di un container.

La merce, derivante dalla dismissione e sostituzione di pannelli solari da un impianto fotovoltaico del nord-Italia, non è risultata conforme alla normativa statale in materia di gestione e spedizione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), previste dal decreto legislativo n.49 del 2014.

Gli accertamenti sono stati condotti da ADM a livello nazionale nell’ambito della prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale e le operazioni sono state coordinate dalla Direzione Centrale Antifrode e Controlli.

Ulteriori indagini hanno appurato l’approssimazione dei test di funzionamento forniti ad ADM, in quanto dai controlli nell’impianto fotovoltaico di origine è emerso che i pannelli ritirati come rifiuti, presentavano saldature difettose che ne provocavano il surriscaldamento con rischio incendio.

Per il riutilizzo di moduli fotovoltaici usati e/o loro eventuale esportazione, occorre infatti che su ciascun esemplare sia apposto saldamente il relativo test-report di funzionamento e che la merce sia protetta con adeguati imballaggi; queste condizioni di legge, indispensabili per qualificare la merce come usata piuttosto che come rifiuto (RAEE), non erano state rispettate nel caso in questione.

La merce pertanto, con provvedimento della Lombardia è stata ritirata dall’esportatore che ora dovrà smaltirla legalmente a proprie spese.

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