66enne muore in crollo in cantiere edile, i sindacati: “La sicurezza ancora troppo spesso dimenticata”

A perdere la vita, stamattina, nel crollo di un muro caduto perché “toccato” da una ruspa, è stato Maurizio Superchi, 66 anni, committente dei lavori. Secondo una prima ricostruzione, la ruspa che stava operando avrebbe toccato un archivolto che avrebbe dato origine al cedimento

È successo questa mattina a Tovo San Giacomo, nel Savonese. L’uomo che ha perso la vita, insieme al figlio Alex, si trovava nel cantiere di ristrutturazione, nel centro del comune, a pochi passi da Municipio e dalla Chiesa. Tre le famiglie che abitano in un edificio vicino, la cui stabilità potrebbe essere stata minata e per questo sono state sfollate in attesa di controlli.

<La comunità di Tovo San Giacomo oggi è stata colpita da una tragedia: un nostro concittadino è morto mentre lavorava alla ristrutturazione di una vecchia abitazione – ha scritto su Facebook il sindaco Alessandro Oddo -. Maurizio era una persona mite e cordiale, un grande lavoratore e la sua tragica scomparsa ci lascia tutti sgomenti. A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze ai famigliari e ci stringiamo come comunità alla moglie Anna Maria, al figlio Alex, alla nuora Valentina ed alla nipotina Sophie. Ringrazio le pubbliche assistenze, il personale sanitario, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri di Pietra Ligure e di Finale Ligure, la Polizia Locale e l’Ufficio tecnico Comunale per il tempestivo intervento sul luogo della tragedia>.

<Ancora un morto sul lavoro, ancora una tragedia che si abbatte su una famiglia, su una comunità: si allunga la scia di sangue nei cantieri, una piaga che come Cisl ci sgoliamo nel denunciare ma che amaramente constatiamo non viene ancora aggredita e affrontata nel modo più duro, adeguato ed efficace possibile – dicono Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria e Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria -. Come Cisl Liguria  e Filca esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita nel crollo all’interno di un cantiere edile a Tovo San Giacomo. Per quanto riguarda questa ennesima vita spezzata rimaniamo in attesa che gli organi preposti facciano piena luce. A prescindere dalla tragedia di oggi, gli incidenti gravi o addirittura mortali in Liguria sono troppi per consentirci di pensare che la sicurezza sul lavoro sia rispettata. Ribadiamo che non si può continuare a sacrificare la sicurezza in nome della produttività, che tutte le regole di prevenzione devono essere sempre rispettate, anche se costa di più e il lavoro si rallenta, e che la formazione è fondamentale, imprescindibile e basilare>.

 <Nell’esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza  alla famiglia dell’ennesima vittima in un cantiere edile, avvenuta questa mattina a Tovo San Giacomo e confidando nell’autorità giudiziaria che accerti la dinamica dell’accaduto, le Organizzazioni sindacali Feneal Uil,  Filca Cisl e Fillea Cgil del territorio di Savona ribadiscono con forza che la sicurezza deve essere sempre una priorità, sia che si parli di grandi cantieri che di piccoli cantieri – dicono Mirko Trapasso, Luca Vosilla e Maurizio Buffa e segretari generali, rispettivamente, di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil -. Mai come ora chiediamo l’applicazione del protocollo Prefettizio sottoscritto e richiamiamo il ruolo fondamentale del sistema bilaterale edile in termini di sicurezza>.

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