Il “pino della Carega” sradicato dal vento. Il sindaco Donadoni: “Pianteremo un altro albero”

È stato spazzato via dal vento il “pino della Carega”, pino di Aleppo cresciuto sullo scoglio della Carega (sedia) che si trova tra Santa Margherita e Portofino. Era sopravvissuto alla mareggiata del 2018 diventando un simbolo di resilienza. Quel che ne resta sta galleggiando in mare

<Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, sapevamo come il pino della “Carega” fosse stato fortemente danneggiato in seguito alla mareggiata della fine di ottobre del 2018 ed avevamo pertanto chiamato per due volte, alcuni specialisti che, in merito, ci avevano spiegato di non intervenire e, sostanzialmente, di lasciare che l’albero si riprendesse da solo facesse il suo corso – dice il sindaco Paolo Donadoni -.Questo pino era per noi un simbolo, non solo per la sua bellezza, ma anche per il fatto di essere particolarmente caratteristico e di sorgere lungo uno dei percorsi più belli del mondo, ovvero la strada che unisce Santa Margherita Ligure, Paraggi e Portofino, ma allo stesso tempo era anche diventato un simbolo di resistenza e resilienza del nostro territorio, rispetto a quanto accaduto a seguito della terribile mareggiata del 2018. Valuteremo ora che cosa si potrà fare e se, eventualmente, sarà possibile installare a dimora un’altra pianta sullo scoglio della Carega>.

Aggiornamento: anche per il presidente della Regione Giovanni Toti è opportuno piantare un altro albero. Scrive Toti sulla sua pagina Facebook: <Non era solo un albero. Era l’immagine della resilienza ligure quel pino che cresceva sullo scoglio della Carega, tra Santa Margherita e Portofino, e che oggi il vento ha spazzato via. Un simbolo a cui ci siamo affezionati tutti, soprattutto nell’autunno del 2018, quando la mareggiata del Tigullo aveva distrutto persino la strada, mentre lui era rimasto incredibilmente intatto, come la forza e l’orgoglio dei liguri. Se sarà possibile, faremo in modo che su quello scoglio nasca un nuovo pino o comunque metteremo un simbolo per ricordarci che la Liguria resta in piedi, anche e soprattutto durante le tempeste>.

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