Ai domiciliari, continua a rubare e finisce in carcere

Ai poliziotti del Commissariato Sestri Ponente che sono andati ad arrestarlo nella casa di via Pastore, il quarantacinquenne ha detto che, ad averlo saputo, si sarebbe costituito a Massa dove il carcere è di suo maggiore gradimento rispetto a quello di Marassi, dove sconterà, invece, la pena


In carcere è finito un genovese di 45 anni già agli arresti domiciliari.
Il soggetto, specializzato in reati contro il patrimonio, annovera una lunga sequenza di furti e di rapine dagli ultimi anni 90 ad oggi, per i quali è stato destinatario nel tempo di una nutrita serie di detenzioni in carcere e di affidamenti in prova.
Recentemente l’Autorità Giudiziaria gli aveva concesso la misura alternativa della detenzione domiciliare, durante la quale comunque non ha resistito ad evadere almeno 3 volte: l’ultima evasione, durante la quale ha commesso i reati che hanno da sempre caratterizzato la sua “ carriera professionale”, gli è costata tale beneficio.
Il 3 dicembre scorso, infatti, si è introdotto nell’abitazione di un’anziana di Pra’ asportandole 1800 euro e un bancoposta con il codice PIN con cui ha effettuato tre prelievi per un totale di 600 euro con cui, a suo dire, avrebbe fatto i regali di Natale.
Il Commissariato Sestri Ponente, che ha effettuato le indagini, ha inviato quest’ultima comunicazione di reato a suo carico all’Autorità Giudiziaria chiedendo ed ottenendo che l’uomo, fosse raggiunto da un immediato ripristino della sua detenzione presso il Carcere di Marassi.
Il 45enne, all’atto della traduzione in carcere, ha asserito che, ad averlo saputo prima, sarebbe evaso durante il permesso orario del mattino e si sarebbe recato presso la casa di reclusione di Massa, dove ha già avuto modo di “soggiornare”, per scontare in quel luogo a lui più gradito, il suo residuo di pena: dovrà “accontentarsi” invece di una diversa permanenza con vista sul Bisagno.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: