Speranza: “Tutti i dati in peggioramento, stop all’asporto dopo le 18. No all’uscita dalle regioni. Musei aperti”

Il ministro della Salute: <Inevitabile la proroga al 30 aprile dello stato di emergenza che scade il 31 gennaio>. Riaprono i musei in area gialla <come luogo simbolico della Cultura del nostro Paese>

<Abbiamo avviato il lavoro per la stesura del nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 15 gennaio con conferma del modello per fasce che ha consentito di abbassare la curva> ha detto Roberto Speranza, che ha annunciato la conferma delle classificazioni delle Regioni per situazione di rischio e il divieto di uscire anche dalle aree gialle; chiusura dell’asporto per i pubblici esercizi per evitare gli assembramenti; raccomandazione di non ricevere più di due persone non conviventi in casa; ingresso in area arancione delle regioni a rischio alto; area bianca per le ragioni che riusciranno a raggiungere un basso rischio (meno di 50 casi ogni 100 mila abitanti, indice di rischio basso, Rt sotto l’1).

<Questa settimana si è registrato un peggioramento generale della situazione epidemiologica del paese – ha detto il Ministro -, aumentano l’Rt, l’incidenza, il tasso di occupazione delle terapie intensive e i focolai di origine sconosciuta. L’epidemia è nuovamente in fasi espansiva, l’ Rt a 1,3.
L’incidenza torna a crescere dopo alcune settimane da 305,47 ogni 100 mila abitanti a 313,28 dal 21 dice al 3 gennaio e questo nonostante il numero più basso di tamponi nelle festività>.
L’incidenza è ancora lontana da livelli che consentirebbero il completo ripristino ed è sfuggita (se mai è stata sotto controllo) l’identificazione dei casi e il tracciamento dei loro contatti. <L’incidenza in Italia è maggiore di più di tre volte il tetto dei 50 nuovi casi, quelli gestibili dai servizi sanitari nazionali. Non sorprende, dunque, il numero casi non ascrivibili a catene di contagio note>. C’è il <Progressivo sovraccarico delle strutture ospedaliere – ha proseguito Speranza -. Il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti di media intensità è sopra la soglia critica>.
Infine assistiamo al <Drammatico mutamento dell’indice di rischio – ha detto ancora il Ministro -. 12 solo le regioni ad alto rischio, 8 quelle a rischio moderato di cui 2 in progressione e una sola a rischio basso. Quando tutti i parametri peggiorano, abbiamo l’obbligo di varare delle misure>.
Il ministro Speranza ha anche fatto una carrellata dei provvedimenti presi da altri paesi europei, ben più stringenti di quelli in vigore e di prossima imposizione in Italia.

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