Oggi a Genova 

Toti: “Teniamo parte dei vaccini per i richiami”

Il Presidente della Regione: <Siamo stati preallertati dal Governo: è probabile un primo incontro già stasera alle 21:30 tra Governo e Regioni per cominciare a ragionare sulle nuove regole>

Per quanto riguarda la “classifica” delle Regioni che fanno più vaccini, il presidente Giovanni Toti ha spiegato che vengono fatti quelli inviati da Roma, ma mantenendo una riserva per il richiamo che si fa dopo 20 giorni. <Non per mancanza di fiducia – ha spiegato -, ma preferiamo tenere una riserva che ci garantisca i richiami alle persone che hanno già fatto la prima dose>. Se non arrivassero in tempo le altre dose, infatti, la prima tornata sarebbe invalidata dal mancato richiamo.

<Anche oggi la Liguria è stata al lavoro per la somministrazione dei vaccini anti-Covid: prosegue infatti nella giornata odierna il piano di vaccinazione che nella prima fase interesserà i primi 60.142 soggetti target -spiegano dalla regione -. Secondo l’ultima rilevazione delle 24 del 2 gennaio, sono già state somministrate 2.126 dosi, una quota pari al 16% dei vaccini ricevuti, secondo il modello di Alisa che tiene conto delle dosi ricevute e di una quota di accantonamento pari al 30% prevista per garantire la seconda somministrazione del vaccino Pfizer/BioNTech che deve essere fatta a partire dal 21° giorno. Oggi sono operative tutte le Asl del territorio regionale che stanno procedendo sulla base del proprio iter organizzativo; a partire da domani le vaccinazioni registreranno un’accelerata, secondo il modello predisposto da Alisa che prevede la somministrazione di circa 2.000 dosi al giorno. Il modello previsionale prevede di impiegare a livello regionale 54 medici, 166 infermieri, 28 operatori socio-sanitari e 56 amministrativi>.

<Regione Liguria non è ritardo sui vaccini: li sta facendo tutti sulla base dei quantitativi che ci sono stati inviati dal commissario Arcuri, perché le regioni non possono comprarli e al momento gli unici disponibili sono quelli di Pfizer destinati alle categorie dei sanitari e degli ospiti e operatori delle Rsa. Le vaccinazioni sono state fatta anche oggi, se andassimo più veloci finiremmo le dosi, prima dell’arrivo da Roma di altri vaccini, per cui sarebbe inutile. Abbiamo calcolato di finire il primo giro il 21 gennaio, quando è previsto la seconda dose cioè il richiamo. Per il momento stiamo rispettando la campagna di vaccinazione e abbiamo già somministrato 2126 dosi pari al 16% dei vaccini ricevuti, secondo il piano messo a punto da Alisa> ha detto Toti.
<Al momento – ha proseguito – non sappiamo quando arriveranno i vaccini di Moderna e AstraZeneca e nemmeno quando la prima fase si amplierà, allargando le categorie dei vaccinati>.
Il presidente ha sottolineato che per quanto riguarda la campagna vaccinale <Regione Liguria è tra la settimana e l’ottava posizione>, ma ha ribadito che <è sbagliata l’idea di fare tutti i giorni la gara dei vaccini, anche perché i vaccini mandati dalla struttura commissariale sono in numero limitato, al momento. Abbiamo un piano che prevede in questa fase di vaccinare 62.000 persone, come era stato stabilito. Non è possibile ora vaccinare altre categorie che non siano comprese nel piano stabilito dal governo>.
<Stiamo procedendo come da programma – ha aggiunto Toti – Il 21 di gennaio cominceremo a vaccinare coloro che sono stati vaccinati il 27 dicembre all’ospedale policlinico San martino. A partire da domani somministreremo 2000 dosi al giorno, secondo un modalità che prevede di impiegare a livello regionale 54 medici, 166 infermieri, 28 operatori socio-sanitari e 56 amministrativi>.

Per quanto riguarda le siringhe inviate da Arcuri, Toti ha sottolineato che Regione Liguria ha ricevuto solo quelle da 5 e 3 millilitri che vanno bene per diluire il farmaco, ma non per somministrarlo. <Per questa operazione – ha detto Toti – servono le siringhe da 1 millilitro che comunque Regione Liguria aveva in casa, per cui non c’è stata alcuna ripercussione sulla campagna vaccinale, ma ci vorrebbe più attenzione da parte del governo>.
Per quanto riguarda la pandemia <in questi giorni vi è stato un lavoro a scartamento ridotto – ha sottolineato il governatore – a causa delle festività, con un numero di tamponi minore, continuiamo però a essere nella parte bassa della classifica per quanto riguarda la diffusione del contagio, nonostante una leggera crescita del fattore Rt. Comunque dobbiamo essere molto attenti. Il dato positivo è la diminuzione del numero di deceduti, grazie anche alla capacità di cura degli ospedali>.

Riunione tra Regioni e Governo
Il presidente Toti ha comunicato che è prevista per questa sera alle 21 la riunione tra regioni e esecutivo per ragionare sulle fasce che entreranno in vigore tra il 6 e il 7 gennaio. <Ovviamente sentiremo cosa hanno da dire tutti quanti – ha concluso Toti – facendo sempre attenzione alla limitazione del contagio, nella consapevolezza che abbiamo tenuto chiuso dal 20 dicembre molte attività con danni importanti e con ulteriori danni si prevedono per il prossimo futuro. Proprio oggi Confcommercio dichiarava un incasso tra gli associati di un miliardo in meno. Una situazione complessa, sia per il Covid che per l’economia a cui prestare grande attenzione, per ricercare un equilibrio tra le due istanze>.

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