Effetto Covid, voglia di casa indipendente, a Genova costano da 2.500 a 6.200 euro al mq

Secondo “Abitare Co.” aumenta la richiesta di sistemazioni abitative non condominiali, magari con spazio esterno. “Effetto Covid”, ma anche la tradizionale scarsa propensione alla “socialità” dei genovesi che riemerge

La stanchezza per gli spazi chiusi e la vita forzata negli appartamenti tradizionali durante la pandemia fa crescere la domanda per questa tipologia di immobili: +2,1%, con un’offerta del +5,4% e un costo medio
al mq di €3.940. Un nuovo mercato che in Italia oggi vale oltre il 15% del totale.

La pandemia da Covid-19 ha impattato profondamente sulle abitudini dei genovesi già dal primo lockdown, quando l’obbligo di restare in casa ha imposto riflessioni sulla propria condizione abitativa, determinando la nascita di nuovi bisogni. Stanchi di case troppo piccole, sovraffollate e senza balconi, secondo la nuova analisi del Centro Studi di Abitare Co., adesso in città si sognano ville, villette e case unifamiliari. In un momento in cui il mercato immobiliare nei primi nove mesi del 2020 ha registrato una contrazione del –19,2%, a Genova la domanda sul nuovo per questa tipologia di immobili cresce del +2,1% a scapito degli appartamenti tradizionali, con un’offerta del +5,4%. Un nuovo trend che in Italia oggi vale oltre il 15% del totale di mercato.

Ma quanto costa una villa urbana a Genova? Secondo le stime di Abitare Co., il prezzo medio di vendita è di € 3.940 al mq. In base ai quartieri i costi possono variare: si va, infatti, da un minimo nelle periferie di €2.500 al mq a valori più alti che raggiungono €4.500 al mq in centro e €6.200 al mq nelle zone di pregio.

Andando nello specifico, si possono trovare esempi di abitazioni di questo tipo nelle aree di Castelletto e Pegli, dove una villa può costare in media rispettivamente €3.000 e €3.100 al mq, fino a €4.000 al mq a Nervi e €4.150 al mq ad Albaro.

<Le ville in Italia sono circa 42.000 e si spazia dalle località come Capri o Portofino fino alle villette a schiera delle province del nord Italia. Sono quindi diversi i segmenti di mercato coinvolti, dal pregio altissimo all’immobile più o meno per tutte le tasche. La voglia di spazi esterni, di verde e di privacy che la pandemia ha fatto emergere fra le famiglie italiane, ha dato nuova linfa alla domanda per questa tipologia di case- ha dichiarato Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi Abitare Co. –. Sfruttare spazi urbani per realizzare delle ville in città è una tendenza che sta tornando alla ribalta, soprattutto in questo preciso momento storico; la risposta delle famiglie, positiva, conferma che il prodotto piace, anche all’interno di un grande città>.

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