Code per Esselunga, 22-23 dicembre sospesa la pista ciclabile in corso Italia

Sarà sospesa anche in occasione del Salone Nautico per non pesare sulla viabilità in momenti critici

Lo ha detto l’assessore al traffico Matteo Campora rispondendo a un’interpellanza del consigliere comunale Mariajosé Bruccoleri di Italia Viva che lamentava l’enorme problema di traffico in zona causato dal dall’apertura del supermercato “Esselunga”.

A protestare, già venerdì scorso, erano stati i consiglieri del municipio Medio Levante dei gruppi Pf, A Sinistra e Noi Con Morgante.

<Basta aprire Google Maps e sia venerdì sera sia sabato in giornata si si sono notate grandi code e rallentamenti dove raramente erano arrivati – recita una nota dei gruppi -. In corso Italia le macchine la mattina stazionano in coda quasi fino al Lido, in direzione ponente e code che partivano dalla sopraelevata fino all’incrocio per immettersi in via Piave la sera (direzione levante), via Rosselli è congestionata, via Barabino e la galleria Mameli a seconda degli orari soffrono più del solito. In via Zara parte mare dove non ci sono mai state code  vi è un rallentamento unico e compatto. Via Piave  è percorsa dalle auto molto molto lentamente.
La visione di città degli amministratori di centro destra manca di minima coerenza. Il Comune di Genova incentiva gli spostamenti in auto per aiutare il piccolo commercio in centro città non facendo pagare la blu area. Oltre a promuovere il piccolo commercio con assoluta coerenza promuove entusiasta l’apertura di Esselunga che ha le dimensioni di un centro commerciale (1500 mq). I posteggi interni oggi erano saturi già alle h 11 e per entrare a piedi ci sono code di oltre 40 minuti. Vi sono anche episodi di parcheggio selvaggio in via Piave.Il Comune per incentivare la mobilità sostenibile mantiene le piste ciclabili in Corso Italia, ma non ha svolto alcun monitoraggio sul loro utilizzo.Lo stesso assessore comunale Piciocchi ha dichiarato in Municipio MedioLevante che gli studi di traffico preparati da Esselunga non tenevano conto delle nuove piste ciclabili, e che comunque nuovi studi non sarebbero stati fatti.Ricordiamo inoltre che le scuole non sono ancora tornate a pieno regime, come invece potrebbe essere a partire da gennaio. Chiediamo un tavolo con istituzioni e cittadini per trovare soluzioni>.

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