Con due giorni di anticipo sul black friday, stamattina era già coda in via XX

Ingresso nei negozi “col contagocce”, per rispettare le norme di prevenzione Covid, ma fuori, in fila, non sempre le regole vengono rispettate. Troppe le persone a meno di un metro dalle altre per non essere superate, troppe quelle che non portano correttamente la mascherina. Eppure il ritorno alla normalità dipende proprio dal rispetto delle regole

In fila per entrare nei negozi a fare shopping. Stamattina a due giorni dal black friday – la giornata di sconti pre natalizi mutuata dagli Usa – in via XX Settembre sono state molte le genovesi che si sono messe in fila per entrare mei punti vendita di abbigliamento. All’incrocio tra via XX e Porta D’Archi c’era la coda per Stefanel mentre dall’altra parte della strada, da Zara, c’erano la coda alla cassa di Zara.
Altre file, meno consistenti, erano davanti ad altri negozi. Gli ingressi contingentati e le misure Covid consentono l’ingresso solo a un numero ristretto di persone, solo che fuori, per la strada, non tutti le regole le rispettano, le code sono non di rado poco rispettose delle norme a causa di persone troppo vicine tra loro o che abbassano la mascherina, magari per parlare al telefono. Il problema non sono le code, ma chi le fa incurante delle norme. Che senso avrebbe rispettare le regole dentro i negozi se fuori queste vengono troppo spesso disattese?

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